Il Comune di Travagliato prende ufficialmente posizione sul progetto per la realizzazione di un grande data center e annuncia il proprio «chiaro e fermo no» all’infrastruttura. A parlare è il sindaco Renato Pasinetti, intervenuto dopo la decisione della Provincia di fermare la procedura avviata dalla società East Gate, ritenuta incompleta alla luce delle modifiche normative che richiederebbero un procedimento unico.
La vicenda, tuttavia, potrebbe non essere definitivamente conclusa. La nuova disciplina consente infatti alla società di presentare il progetto attraverso un diverso iter davanti al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica. Un’eventuale nuova procedura potrebbe quindi riaprire il confronto sull’impianto.
Il Comune contesta la solidità della proposta
Tra gli elementi evidenziati dall’amministrazione comunale c’è innanzitutto la natura della società che aveva presentato il progetto. Secondo il sindaco Pasinetti, East Gate sarebbe una società costituita da poco e con un capitale sociale di 10 mila euro, ritenuto insufficiente rispetto alle dimensioni dell’investimento prospettato.
Il primo cittadino definisce la documentazione presentata caratterizzata da una forte «inconsistenza e vaghezza formale». Per il Comune, dunque, sarebbero mancati elementi sufficientemente concreti per poter procedere a una valutazione completa dell’opera e delle sue conseguenze sul territorio.
La questione non riguarda soltanto l’aspetto economico. L’amministrazione sostiene infatti di aver riscontrato diverse lacune anche nella documentazione tecnica trasmessa dalla società.
Consumi energetici, cifre cambiate nel progetto
Uno degli aspetti contestati riguarda il fabbisogno energetico previsto per il data center. La stima iniziale indicava una potenza di 300 megawatt, successivamente ridotta a 120 MW.
Per il Comune, il cambiamento avrebbe contribuito ad alimentare i dubbi sulla definizione complessiva dell’intervento. Alle richieste di chiarimenti formulate dagli uffici municipali, secondo quanto riferito dall’amministrazione, sarebbero arrivate risposte generiche, senza un livello di dettaglio tecnico ritenuto sufficiente.
Pasinetti sostiene quindi che non sia stato possibile disporre di un quadro progettuale «solido, coerente e attendibile». In assenza di informazioni precise, secondo la posizione espressa dall’amministrazione, sarebbe stato impossibile effettuare una valutazione approfondita degli impatti che un’infrastruttura di tali dimensioni potrebbe avere sul territorio.
Il nodo delle richieste alla rete elettrica
Un ulteriore elemento di contestazione riguarda i rapporti avviati dalla società con i gestori e gli enti coinvolti nel sistema energetico.
Secondo il sindaco, East Gate avrebbe presentato richieste di allacciamento alla rete elettrica a Terna e in Provincia senza che fossero state precedentemente ottenute le autorizzazioni comunali e senza aver completato i passaggi con l’amministrazione locale.
Il Comune afferma di aver già comunicato formalmente alla Provincia le proprie perplessità su questo aspetto. La gestione dell’iter autorizzativo diventa così uno degli elementi centrali della posizione contraria espressa dall’amministrazione.
«No» motivato da ambiente, urbanistica e sicurezza
Il gruppo di maggioranza sottolinea che il diniego non sarebbe riconducibile a una semplice opposizione politica o a una contrarietà generica nei confronti dei data center.
La posizione del Comune, si legge nella nota diffusa dall’amministrazione, sarebbe invece legata a vincoli normativi, urbanistici, di pianificazione, ambientali e di sicurezza. L’analisi della documentazione avrebbe richiesto tempo proprio per valutare questi diversi aspetti.
L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione guidata da Pasinetti è la tutela dell’interesse pubblico e della comunità locale. Il Comune ritiene quindi che, allo stato attuale, non ci siano le condizioni per sostenere la realizzazione del progetto.
Travagliato rinuncia agli 11 milioni di benefici
La decisione di opporsi al data center comporta anche la rinuncia ai benefici economici previsti in caso di realizzazione dell’hub dedicato all’intelligenza artificiale.
Il Comune rinuncia, almeno per il momento, a circa 11 milioni di euro di benefit collegati all’intervento. Una cifra significativa che, secondo l’amministrazione, non modifica la valutazione complessiva sulla sostenibilità e sull’interesse pubblico del progetto.
Il sindaco e la maggioranza sostengono infatti che l’aspetto economico non possa prevalere sulla necessità di disporre di una documentazione completa e di valutare correttamente gli effetti dell’infrastruttura.
La partita potrebbe però riaprirsi
Nonostante la presa di posizione dell’amministrazione, il progetto non può essere considerato definitivamente archiviato. Lo stop della Provincia è arrivato infatti nel quadro della nuova normativa e riguarda la procedura finora seguita dalla società.
East Gate potrebbe presentare il progetto attraverso la procedura prevista dal nuovo quadro normativo davanti al Mase, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica.
Se ciò dovesse avvenire, la questione tornerebbe quindi all’attenzione degli enti competenti e il confronto sul data center di Travagliato potrebbe ripartire da una nuova procedura.
Per il momento, però, la posizione del Comune è netta: Travagliato non intende sostenere la realizzazione dell’impianto sulla base della documentazione e delle condizioni attualmente disponibili. La possibile riapertura dell’iter lascerà comunque aperto un nuovo capitolo della vicenda.
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