Il mese di settembre ha aggravato il bilancio degli incidenti stradali a Brescia che hanno coinvolto pedoni. In pochi giorni, infatti, quattro persone hanno perso la vita, facendo salire a dieci il numero complessivo delle vittime nel Bresciano dall’inizio del 2026.
Con questo dato, la provincia di Brescia raggiunge Milano per numero di pedoni deceduti sulle strade lombarde nel corso dell’anno. Il quadro regionale evidenzia inoltre una situazione particolarmente grave: secondo i dati citati dall’Asaps, l’Associazione sostenitori amici della Polizia Stradale, sono 45 i pedoni morti in Lombardia dall’inizio del 2026, il dato più elevato tra le regioni italiane.
Le vittime del mese di settembre
La sequenza di decessi nel Bresciano è iniziata con due casi emersi nella giornata dell’8 settembre.
A Gussago aveva perso la vita Mario Clerici, 81 anni, ex sindacalista, investito da un’automobile mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali, a poca distanza dalla propria abitazione.
Nello stesso giorno era stata comunicata anche la morte di Graziella Scaglia, 79enne residente a Lavenone. La donna era stata investita il 25 agosto a Vestone e, dopo circa due settimane, le conseguenze delle ferite riportate nell’incidente si sono rivelate fatali.
Pochi giorni dopo è arrivato un altro drammatico episodio a Brescia. A Sant’Eufemia, Katia Morichetti, 51 anni, è stata investita mentre attraversava via Sant’Orsola sulle strisce pedonali. Trasportata in ospedale, la donna è morta il giorno successivo a causa delle ferite riportate.
A questi tre casi si aggiunge un’altra vittima legata a un incidente avvenuto nei primi giorni di settembre.
La tragedia durante il Rally 1000 Miglia
Il 5 settembre, durante una prova speciale del Rally 1000 Miglia a Bione, aveva perso la vita Francesco De Pasquale, 63 anni, residente a Caselle Torinese.
L’uomo stava assistendo alla competizione automobilistica quando è stato travolto da una vettura impegnata nella prova speciale in Valsabbia, nel tratto compreso tra Casto e Bione.
Dopo l’incidente, gli organizzatori hanno deciso di sospendere definitivamente la manifestazione. L’episodio ha inoltre portato all’avvio degli accertamenti sulle circostanze dell’uscita di strada dell’auto coinvolta.
I dati regionali e nazionali
Il bilancio degli incidenti con pedoni in Lombardia si inserisce in un quadro nazionale altrettanto significativo. Nei primi otto mesi del 2026, secondo i numeri riportati dall’Asaps, in Italia sono stati 268 i pedoni morti in incidenti stradali, rispetto ai 248 registrati nello stesso periodo dell’anno precedente.
La media corrisponde a oltre una vittima al giorno.
Un altro elemento evidenziato dall’associazione riguarda il luogo degli investimenti: quasi la metà dei pedoni deceduti a livello nazionale è stata investita mentre attraversava sulle strisce pedonali.
Nei primi otto mesi dell’anno sono stati inoltre registrati 24 episodi di pirateria stradale nei quali il conducente coinvolto nell’investimento non si sarebbe fermato per prestare soccorso.
I dati delineano quindi una situazione che continua a interessare in modo significativo gli utenti più vulnerabili della strada. Nel Bresciano, i quattro decessi registrati a settembre hanno modificato ulteriormente il bilancio provinciale, portandolo a dieci vittime dall’inizio del 2026 e affiancando Brescia a Milano in cima al dato lombardo.
Il tema della sicurezza dei pedoni resta così al centro dell’attenzione, soprattutto in relazione agli attraversamenti stradali e alla protezione degli utenti vulnerabili nelle aree urbane ed extraurbane.
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