Safe Woman a Brescia, corso di autodifesa esaurito in due giorni

Il percorso gratuito di difesa personale dedicato alle donne registra 400 iscrizioni in meno di 48 ore. Il progetto, ospitato al liceo Luzzago, punta a fornire strumenti pratici per affrontare situazioni di rischio

corso autodifesa femminile

La richiesta di formazione sulla sicurezza personale continua a crescere a Brescia. Il progetto Safe Woman, corso annuale e gratuito di autodifesa rivolto alle donne, ha raggiunto il tutto esaurito in meno di due giorni dall’apertura delle iscrizioni.

Sono stati infatti assegnati tutti i 400 posti disponibili per i due turni serali organizzati nella palestra del liceo Luzzago, dove il percorso prenderà il via il prossimo 29 settembre. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire alle partecipanti tecniche pratiche di prevenzione, gestione del rischio e difesa personale.

Il successo dell’iniziativa conferma l’interesse verso strumenti formativi dedicati alla sicurezza femminile. Già nella fase pilota realizzata tra marzo e giugno, il progetto aveva coinvolto 250 partecipanti, evidenziando una forte adesione da parte delle donne bresciane.

Un percorso dedicato alla sicurezza femminile

Le lezioni di Safe Woman saranno condotte dal maestro Juri Ambrosioni, che accompagnerà le partecipanti attraverso un programma strutturato per sviluppare consapevolezza, capacità di valutazione delle situazioni e tecniche di autodifesa.

Il corso non si limita all’apprendimento di movimenti fisici, ma affronta anche aspetti legati alla prevenzione e alla gestione delle situazioni potenzialmente problematiche. L’obiettivo è fornire strumenti utili nella vita quotidiana, aumentando la sicurezza personale attraverso formazione e pratica.

La scelta di proporre il progetto gratuitamente permette di rendere l’attività accessibile a un numero più ampio possibile di persone.

La percezione della sicurezza nelle strade

L’ampia partecipazione arriva in un contesto in cui molte donne dichiarano di percepire una maggiore vulnerabilità negli spazi pubblici. Secondo i dati citati nell’ambito del progetto, l’81% delle donne considera le strade meno sicure, un elemento che contribuisce alla crescente attenzione verso iniziative di prevenzione e formazione.

La percezione del rischio rappresenta un tema sociale che coinvolge diversi aspetti: dagli spostamenti nelle ore serali alla frequentazione degli spazi urbani, fino alla richiesta di maggiori strumenti individuali e collettivi.

Un progetto che coinvolge il territorio

L’organizzazione di Safe Woman al liceo Luzzago rappresenta un esempio di collaborazione tra realtà locali per promuovere attività dedicate alla sicurezza e al benessere delle persone.

Il numero di adesioni raggiunto in tempi molto brevi evidenzia come iniziative di questo tipo incontrino un interesse significativo. La seconda edizione del progetto amplia quindi la partecipazione rispetto alla fase sperimentale, offrendo due turni settimanali per rispondere alla domanda.

Il percorso di autodifesa si inserisce in un più ampio dibattito sulla sicurezza urbana e sulla necessità di fornire alle donne strumenti di consapevolezza e preparazione per affrontare eventuali situazioni di difficoltà.

Redazione

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