Mistero sulla morte di Mohamed Hedi Karoui: si attende l’esito dell’autopsia per fare chiarezza

L'uomo, che ancora risultava residente in via Liano a Gargnano, si era recentemente trasferito ad Andalo per lavorare in un hotel della zona

Il mistero avvolge la morte di Mohamed Hedi Karoui, un cameriere tunisino di 54 anni il cui corpo senza vita è stato rinvenuto nel lago di Garda lo scorso sabato pomeriggio, tra Desenzano e Sirmione. L’uomo, che ancora risultava residente in via Liano a Gargnano, si era recentemente trasferito ad Andalo per lavorare in un hotel della zona.

Al momento del ritrovamento del corpo, Karoui indossava ancora i suoi vestiti, ma tutte le tasche erano completamente vuote: non aveva con sé né documenti, né chiavi di casa, né telefono cellulare. L’unico oggetto ritrovato è stato un biglietto per il battello di Navigarda, complicando ulteriormente la comprensione delle circostanze della sua morte.

Nonostante l’assenza di segni evidenti di violenza, la tragedia continua a sollevare interrogativi. Le ipotesi più plausibili rimangono quelle di un gesto estremo o di una caduta accidentale, forse dovuta a un malore. Tuttavia, solo i risultati dell’autopsia, disposta dalla magistratura, potranno fornire una spiegazione più chiara su quanto accaduto.

Redazione

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