Brescia risponde al neofascismo: manifestazione antifascista in largo Formentone

Un corteo neofascista e svastiche imbrattano il centro storico, ma la città reagisce con un evento corale per riaffermare i valori democratici.

La città di Brescia ha vissuto momenti di tensione a causa di un corteo neofascista che ha attraversato le sue vie, intonando slogan come «Brescia è nostra e ci appartiene». A questo si è aggiunta l’indignazione per decine di svastiche tracciate in punti simbolici del centro storico, inclusa una sulla statua della Bella Italia, situata a pochi passi dalla stele che ricorda le vittime della Strage di Piazza della Loggia, tragico evento di matrice neofascista.

In risposta, oggi pomeriggio migliaia di persone si riuniranno in largo Formentone, a pochi metri dalla stessa piazza, per una manifestazione corale contro le provocazioni di estrema destra. L’evento, organizzato da Anpi, Fiamme Verdi, Cgil, Cisl e Uil, ha raccolto un’adesione trasversale senza precedenti, con oltre cento associazioni, partiti e movimenti coinvolti.

Secondo gli organizzatori, questa mobilitazione rappresenta un’importante riaffermazione dell’anima democratica e antifascista della città, che conserva un forte legame con i valori della Resistenza e dell’inclusione. Lucio Pedroni, presidente provinciale dell’Anpi, ha sottolineato: «Brescia resta e sarà sempre una città antifascista. Nonostante alcune recenti provocazioni, i valori della democrazia e della solidarietà sono parte integrante della nostra comunità».

La manifestazione non è solo un atto simbolico, ma una risposta alla crescente preoccupazione per il clima di tensione e odio che si sta diffondendo anche in altre aree del Paese. Mario Bailo, della Uil provinciale, ha evidenziato come episodi di questo tipo non vadano sottovalutati: «Nulla accade per caso. Bisogna mantenere alta la guardia contro segni evidenti e preoccupanti di odio».

L’iniziativa di oggi punta a ristabilire i valori democratici in una città che porta con sé le ferite della Strage di Piazza della Loggia, uno dei momenti più bui del Dopoguerra in Italia. Pedroni ha inoltre ricordato che Brescia, insignita della Medaglia d’argento alla Resistenza al nazifascismo, ha una storia che rappresenta l’opposizione al totalitarismo: «Chi imbratta i nostri monumenti con simboli nazisti ignora la storia di questa città, la Leonessa d’Italia, e i sacrifici compiuti per la libertà».

Gli organizzatori prevedono una partecipazione massiccia: «Saremo tantissimi. Largo Formentone sarà affollato, ma è un segnale importante e necessario», hanno dichiarato. L’appello alla partecipazione è stato accolto non solo da bresciani, ma anche da persone provenienti da altre province.

La giornata si pone come un forte monito contro le derive neofasciste e un’esortazione a mantenere vivi i principi di democrazia e solidarietà, valori fondamentali per la comunità bresciana.

Redazione

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