Un incendio devastante in Valcamonica: 24 ore di fiamme e un intervento risolutivo

Il 31 dicembre 2024 ha segnato l'inizio di un'emergenza che ha sconvolto la media Valcamonica, con un incendio che ha distrutto circa 30 ettari di bosco

Il 31 dicembre 2024 ha segnato l’inizio di un’emergenza che ha sconvolto la media Valcamonica, con un incendio che ha distrutto circa 30 ettari di bosco. Un rogo di natura dolosa, divampato nel primo pomeriggio, ha bruciato per oltre 24 ore, mettendo a dura prova i vigili del fuoco e gli altri soccorritori impegnati nel difficile intervento.

Le fiamme sono state segnalate intorno alle 15 nella località Camarozzi, al confine tra Losine e Breno, una zona montuosa e difficile da raggiungere. L’origine dell’incendio, stando alle prime analisi, è chiaramente dolosa. Nonostante l’immediato intervento di due squadre e dell’elicottero della Regione, il rogo ha continuato a divampare anche durante la notte di San Silvestro, alimentato dalla legna secca del bosco ceduo di faggio.

Il forte impegno delle squadre locali dell’antincendio boschivo ha visto la partecipazione di 47 uomini provenienti da diverse località, tra cui Cerveno, Cividate, Esine e Darfo. Un aiuto fondamentale è stato fornito dal canadair, che ha effettuato lanci di acqua dal Sebino, e dall’elicottero regionale. L’intervento del canadair, iniziato alle 11.40 di ieri, è stato decisivo per fermare l’avanzata del fuoco, che ha minacciato anche le baite situate sui monti di Cerveno.

Il bilancio iniziale parla di 22 ettari di bosco distrutti a Losine, di proprietà pubblica, e 8 ettari a Cerveno, appartenenti a privati. La particolare composizione del bosco, ricco di legna secca, ha reso particolarmente difficile il contenimento delle fiamme. Fortunatamente, le condizioni meteo favorevoli, senza vento, hanno evitato che la situazione degenerasse, mettendo a rischio anche le abitazioni della zona.

Gian Battista Sangalli, direttore del settore Foreste della Comunità montana, ha sottolineato che sarà necessario un lavoro di bonifica nelle prossime giornate per evitare che eventuali ritorni di fiamma compromettano ulteriormente l’area. Il suo intervento ha messo in evidenza come, se ci fosse stato vento, le conseguenze sarebbero state decisamente più gravi.

Redazione

Seguici su

Aggiungi bresciatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Oggi Domenica vive nella Rsa Le Rondini, dove riceve quotidianamente le visite dei suoi figli...
carabinieri
È stata una segnalazione al 112 a consentire ai carabinieri di intervenire tempestivamente...
L’avvio del nuovo anno scolastico è stato accompagnato da alcune precauzioni sul fronte della ristorazione...

Altre notizie