La crisi della Stanadyne SpA , azienda specializzata nella produzione di componenti per il settore automotive, è al centro dell’attenzione politica. Il senatore Tino Magni ha presentato un’interrogazione ai ministeri delle Imprese e del Made in Italy e del Lavoro e delle Politiche sociali, evidenziando il rischio per i lavoratori e l’importanza strategica dell’impresa per il settore manifatturiero italiano.
La situazione attuale
Stanadyne, attualmente di proprietà del fondo Cerberus, con un capitale sociale di 65 miliardi di dollari, ha dichiarato l’intenzione di liquidare l’azienda. L’annuncio, arrivato lo scorso 4 dicembre per voce dell’amministratore delegato Rodolfi, contrasta con le precedenti dichiarazioni della proprietà, che aveva promesso la prosecuzione delle attività.
Questa decisione mette a rischio l’accordo di solidarietà siglato il 24 febbraio dello scorso anno tra l’azienda e le organizzazioni sindacali, con l’obiettivo di evitare licenziamenti attraverso una riduzione generalizzata dell’orario di lavoro. Il contratto, valido fino a febbraio 2025, era stato approvato dal Ministero del Lavoro e prevedeva il supporto economico dell’Inps.
L’interrogatorio del senatore Magni
Nel suo intervento, il senatore Magni sottolinea come la liquidazione della società violi lo spirito del contratto di solidarietà e metta in discussione il sostegno economico percepito dai lavoratori. Ha quindi richiesto ai ministri di indicare le iniziative che intendono adottare per garantire la continuità dell’azienda e salvaguardare i posti di lavoro.
L’interrogatorio evidenzia l’importanza della Stanadyne per il settore automotive italiano e chiede azioni tempestive per impedire una crisi occupazionale ed economica che potrebbe colpire duramente il territorio.
La questione in Regione
Parallelamente, la Regione Lombardia ha convocato una riunione della Commissione regionale attività produttive per discutere il caso Stanadyne. L’incontro si terrà a Milano giovedì 30 gennaio alle 10.30, coinvolgendo rappresentanti politici, istituzioni e parti sociali, con l’obiettivo di trovare soluzioni concrete per il futuro dell’azienda.
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