La Lombardia potrebbe presto diventare il centro di una nuova rivoluzione tecnologica grazie a Starlink, il sistema di connessione satellitare sviluppato da SpaceX, azienda guidata da Elon Musk. La società sarebbe tra le favorite per aggiudicarsi il bando pubblico regionale, che punta a sperimentare l’integrazione tra reti terrestri e satellitari per portare internet a banda ultra larga anche in aree remote o poco servite.
Il progetto di Regione Lombardia
Il bando, gestito dall’agenzia regionale Aria, fa parte della Strategia nazionale per la banda ultra larga 2023-2026, con l’obiettivo di sviluppare reti ibride satellitari-terrestri. Regione Lombardia sarà apripista in questa iniziativa, con un finanziamento complessivo di 6,5 milioni di euro (5 milioni dal governo e 1,5 milioni dalla Regione).
La tecnologia spaziale verrà utilizzata per migliorare la connettività in luoghi dove le infrastrutture terrestri risultano difficili da realizzare. Starlink, che vanta una rete di oltre 7.000 satelliti già operativi, è uno dei nomi più citati per questa gara, anche se dovrà competere con altri operatori, tra cui OneWeb, Viasat, Telesat e il progetto Kuiper di Amazon.
Dove verranno installate le infrastrutture?
A Brescia sono già stati individuati diversi immobili per ospitare le apparecchiature necessarie alla sperimentazione della rete satellitare. Tra questi figurano:
- La sede regionale in via Dalmazia.
- Le residenze universitarie in via San Faustino, via Fenarolo e contrada del Carmine, oltre a quelle del campus di via Valotti.
- In provincia, i luoghi selezionati includono l’edificio in via Lungolago Cesare Battisti a Desenzano del Garda (sede dell’incubatoio ittico e della polizia provinciale) e il centro di formazione professionale in via Calvi a Ponte di Legno.
Tuttavia, il bando prevede la possibilità di aggiungere ulteriori siti su proposta del fornitore vincitore o della stessa Regione.
Obiettivi strategici e implicazioni
La sperimentazione punta a potenziare la connettività in aree difficili da raggiungere con le reti terrestri, utilizzando la tecnologia spaziale come complemento alle infrastrutture esistenti. Questo approccio potrebbe rivoluzionare il panorama della banda ultra larga, offrendo soluzioni innovative per colmare il digital divide in Lombardia e, potenzialmente, in altre regioni italiane.
Nonostante il focus civile del progetto, questa iniziativa si distingue da un altro possibile contratto con SpaceX, del valore di 1,5 miliardi di euro, che riguarderebbe invece applicazioni militari nel campo delle telecomunicazioni e sarebbe gestito dal Ministero della Difesa.
Non solo Starlink: una gara aperta
Sebbene Starlink sembri il candidato più probabile, grazie alla sua posizione dominante nel mercato della connettività satellitare, la competizione rimane aperta. La Regione valuterà le offerte anche di altri operatori, garantendo che il progetto venga affidato al miglior fornitore in termini di innovazione e capacità tecnologica.
Una svolta tecnologica per Brescia e oltre
Se Starlink o un altro operatore si aggiudicherà il bando, Brescia e i comuni coinvolti diventeranno un laboratorio tecnologico per l’implementazione delle reti del futuro. Questo progetto non solo rappresenta un passo avanti nella digitalizzazione del territorio, ma potrebbe anche trasformare la Lombardia in un modello di riferimento per l’intero paese.
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