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Pensioni a Brescia: ecco chi sono i pensionati più “ricchi” e dove si collocano nella graduatoria (FOTO)

Odolo al primo posto con un assegno medio di 1.331 euro, mentre Incudine è l'ultimo con 761 euro

Le pensioni nel territorio bresciano continuano a crescere, ma rimangono al di sotto della media lombarda. L’Osservatorio Inps, analizzando i dati relativi alle pensioni in vigore al primo gennaio 2023 (escludendo i dipendenti pubblici), evidenzia che, nonostante un aumento degli importi medi dovuto all’adeguamento all’inflazione, chi risiede nella provincia di Brescia riceve assegni inferiori alla media regionale.

La differenza è di quasi 100 euro al mese: i pensionati bresciani percepiscono in media 1.123 euro, mentre la media lombarda è di 1.211 euro. Se confrontiamo questi dati con la media nazionale, che supera appena i mille euro (1.007), emergono notevoli differenze in una provincia con 17,7 milioni di titolari di trattamenti pensionistici diversificati.

I numeri delle pensioni a Brescia

Al 1° gennaio 2023, il numero totale di pensioni in provincia di Brescia ammonta a 359.399, registrando un aumento di quasi 4.000 rispetto all’anno precedente, quando erano 355.441. Di queste, 221.285 sono pensioni di anzianità, garantendo un trattamento economico medio di oltre 1.400 euro. Questo importo è inferiore alla media lombarda, che supera i 1.500 euro, ma comunque superiore alla media nazionale.

Oltre alle pensioni di anzianità, vi sono più di 74.000 pensioni di reversibilità e 47.000 assegni di invalidità, che beneficiano di un importo medio di 486 euro al mese, in linea con la media sia della Lombardia che del resto d’Italia.

Le differenze nei Comuni

Analizzando i dati dei Comuni, emergono alcune costanti nella graduatoria dei più ricchi e dei meno fortunati. Tuttavia, c’è un cambiamento al vertice: gli anziani più abbienti risiedono ora a Odolo, con un assegno medio di 1.331 euro, superando Soiano, fermo a 1.317 euro. Monticelli Brusati si attesta al terzo posto con 1.289 euro, seguito da Barghe, Bovezzo, Cellatica e Nave.

Il capoluogo, Brescia, con 1.154 euro, non raggiunge le prime posizioni, ma vi sono comuni che fanno peggio, come Magasa, Monno e Incudine, dove gli anziani percepiscono assegni inferiori, con Incudine in fondo alla classifica con 761 euro al mese.

I Comuni con assegni inferiori ai mille euro

Un dato significativo è che ben 25 paesi in provincia hanno un assegno medio mensile che non supera i mille euro. Questi paesi sono principalmente piccole realtà, ma tra di loro figura anche Pontevico, una località di medie dimensioni con quasi 3.000 trattamenti pensionistici. Se consideriamo solo le pensioni di anzianità, le cifre medie sono notevolmente più elevate. Odolo si conferma in vetta in provincia con quasi 1.700 euro a persona, seguito da Niardo e Nave, gli unici comuni bresciani che superano quota 1.600 euro. Chiude la classifica Magasa, l’unico comune a non superare la soglia dei mille euro medi mensili per le sole pensioni di anzianità, con 936 euro al mese, seguito ancora da Monno e Incudine.

Nel caso delle pensioni di invalidità civile, l’importo medio di 500 euro viene superato solo a Cividate Camuno e Berzo Demo. In termini numerici assoluti, il capoluogo Brescia conta oltre 54.000 pensionati di tutte le tipologie, con quasi 35.000 pensionati per “vecchiaia”, rappresentando il 15% del totale provinciale. Seguono Desenzano (7.947), Lumezzane (7.578) e Montichiari, con 6.007 pensionati.

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