Regione Lombardia pronta ad attuare la legge Calderoli

La Lombardia verso un futuro più autonomo: ecco cosa cambierà.

Il 19 giugno 2024 è stata una giornata storica per la Lombardia: Palazzo Lombardia ha annunciato l’avvio dell’attuazione della legge Calderoli sull’Autonomia differenziata. Il presidente Attilio Fontana ha sottolineato come sia stata una vittoria della Costituzione e dell’intera Italia, che punta a diventare un paese più moderno ed efficiente. Fontana ha dichiarato che con questa legge “ha vinto chi ha resistito ad anni di bugie e infamità”, enfatizzando come la Lombardia diventerà ancora più competitiva a livello europeo e mondiale.

La Regione ha dichiarato che il processo sarà graduale, con una particolare attenzione alle competenze in materia di salute e ambiente, che rappresentano le priorità nelle trattative con il Governo centrale. Queste aree sono cruciali per la vita quotidiana dei lombardi e il provvedimento mira a migliorare significativamente la qualità della vita.

Un processo graduale per una maggiore efficienza

Fontana ha precisato che il processo sarà graduale per motivi organizzativi, iniziando proprio da salute e ambiente. Queste materie, infatti, hanno già una solida base normativa a livello statale riguardante i livelli essenziali delle prestazioni. L’obiettivo è di semplificare la vita di cittadini, imprese e lavoratori, creando procedure più efficienti.

Il sottosegretario regionale alla presidenza con delega all’Autonomia, Mauro Piazza, ha delineato la roadmap dell’autonomia. Piazza ha sottolineato che saranno presentate richieste per ottenere maggiori poteri e per semplificare aspetti procedurali e burocratici, con impatti diretti sulla qualità della vita dei lombardi. Questo sarà fatto con la massima condivisione da parte degli enti locali.

Le tappe dell’autonomia lombarda

Mentre il Parlamento discuteva il Disegno di Legge, la Regione Lombardia si preparava parallelamente ad attivare l’autonomia. Piazza ha comunicato che, dopo un anno di lavoro, la Regione è pronta ad avviare il negoziato con il governo centrale una volta che la legge sarà pubblicata in Gazzetta ufficiale. La Preintesa del 28 febbraio 2018 ha rappresentato un primo passo significativo per il riconoscimento di maggiore autonomia alla Lombardia.

Le materie per cui la Regione è pronta a chiedere maggiori forme di autonomia includono: commercio con l’estero, previdenza complementare e integrativa, professioni, protezione civile, rapporti internazionali e con l’UE, coordinamento con la finanza pubblica e del sistema tributario, tutela della salute, tutela dell’ambiente e dell’ecosistema. Sei di queste otto materie sono non LEP (Livelli Essenziali delle Prestazioni), quindi possono essere immediatamente oggetto del negoziato.

Per la tutela della salute e dell’ambiente, esistono già importanti determinazioni nella normativa statale. Piazza ha evidenziato che per la tutela della salute i LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) sono già previsti, così come per la tutela dell’ambiente e dell’ecosistema sono definiti i LEPTA (Livelli Essenziali delle Prestazioni Tecniche Ambientali).

Un nuovo protagonismo per gli enti locali

La Regione ha assicurato che il processo di autonomia non porterà a una nuova forma di centralismo. L’autonomia regionale promuoverà sviluppo e coesione, rimuovendo squilibri economici e sociali e favorendo i diritti della persona. La Lombardia, dunque, si appresta a diventare un esempio di efficienza e modernità, in grado di rispondere alle necessità dei suoi cittadini e di affrontare le sfide del futuro.

Redazione

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1 Comment
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Piusma
2 anni fa

Ecco comincia a dare uno STOP al Consumo di suolo, avete ridotto la nostra bella pianura ad una lastra di cemento, con le vostre logistiche( capannoni), per non parlare dello scempio della autostrada Bg Treviglio.BASTA!!!!!

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