La decisione, comunicata dall’azienda ai sindacati, riguarda il periodo immediatamente successivo alle vacanze natalizie, quando la produzione si fermerà dopo le festività , dal 23 dicembre al 6 gennaio.
Lavoratori e reparti coinvolti
La cassa integrazione ordinaria coinvolgerà oltre 1.200 operai e circa 190 impiegati dell’unità produttiva Eurocargo, insieme a 93 lavoratori di Iveco Daily e circa 120 tra operai e impiegati del reparto Minibus. La crisi riflette le difficoltà del settore automotive, che risente ancora delle debolezze del mercato globale e della crisi tedesca.
Rischio occupazionale
A complicare ulteriormente la situazione, è stata annunciata la cessazione di 60 contratti a tempo determinato. Nonostante le 283 stabilizzazioni degli ultimi tre anni, l’anno prossimo si prevede un calo nella produzione di Eurocargo, con circa 10.300 veicoli stimati, solo in parte compensato dalla crescita di altre linee produttive.
Un problema strutturale
Secondo i sindacati, il 2025 si prospetta come un anno difficile per Iveco e per l’intero settore. La debolezza della domanda globale e le incertezze economiche rischiano di avere un impatto significativo sulle economie delle famiglie dei lavoratori. Si chiede dunque massima attenzione nella gestione delle cessioni contrattuali e del ricorso alla cassa integrazione.
Lo sciopero dei metalmeccanici
A livello nazionale, la situazione ha portato i metalmeccanici a proclamare uno sciopero per il rinnovo del contratto collettivo. Anche a Brescia, venerdì scorso, si sono fermati per protestare contro le incertezze che gravano sul settore.
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