La salma di Enrico Bignotti, autotrasportatore originario di Desenzano e residente a Castiglione, rientrerà in Italia con il nuovo anno. L’uomo, che aveva festeggiato i suoi 50 anni lo scorso 10 settembre, è deceduto il 26 dicembre a bordo del traghetto Florencia, durante la traversata da Brindisi a Corfù.
La scoperta del decesso
Bignotti è stato trovato privo di vita all’interno della cabina del suo camion, utilizzato per il trasporto di siero del latte. A fare la tragica scoperta è stato l’equipaggio della nave, che ha immediatamente informato il comandante del traghetto.
“È stato il comandante a informare mia cognata della morte di Enrico,” racconta con dolore Ezio Bignotti, fratello della vittima. Ora la famiglia è impegnata nelle pratiche burocratiche necessarie per riportare la salma a casa.
Cause del decesso e rientro in Italia
Secondo quanto emerso, Bignotti sarebbe stato colpito da un infarto mentre si dirigeva in Grecia per lavoro. Il rientro della salma è previsto per il primo gennaio, anche se, come precisa il fratello, “nulla è ancora certo.”
Enrico Bignotti lavorava per una ditta locale di autotrasporti e spesso viaggiava all’estero per consegne. La sua improvvisa scomparsa ha lasciato un grande vuoto tra i colleghi e i familiari.
Dolore e burocrazia
La famiglia Bignotti, colpita dal lutto, sta affrontando il difficile iter per il rimpatrio della salma, un processo che, come spesso accade in queste situazioni, risulta lungo e complesso.
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