Milano, traffico illecito di migranti: scoperte nuove dinamiche di favoreggiamento. Bresciani coinvolti

Nei giorni scorsi, la Procura di Milano ha eseguito sette misure cautelari nei confronti di alcuni soggetti, tra cui stranieri residenti a Brescia

Un’inchiesta che ha preso piede nel settembre 2022 ha portato a scoprire una rete di favoreggiatori coinvolta nel traffico illecito di migranti tra Milano e diverse località europee. Nei giorni scorsi, la Procura di Milano ha eseguito sette misure cautelari nei confronti di alcuni soggetti, tra cui stranieri residenti a Brescia, accusati di aver orchestrato un traffico di migranti irregolari attraverso il sistema di trasporti internazionali.

Al centro delle indagini, svolte dalla Polizia di Stato e locale, la stazione di Lampugnano, situata nella zona ovest di Milano. Questo nodo di trasporto, infatti, sarebbe stato utilizzato come punto di raccolta per i migranti diretti verso destinazioni come la Francia, la Svizzera e la Germania, nonostante non avessero i requisiti legali per il viaggio. Gli investigatori hanno scoperto che alcuni autisti e controllori della rete Flixbus e Blablacar, che operano su tratte internazionali, sono stati corrotto per eludere i controlli sui titoli di viaggio e sulla regolarità dei passeggeri.

Nel corso dell’indagine è emerso che gli autisti che si rifiutavano di effettuare i trasporti degli immigrati irregolari venivano minacciati. Questo comportamento ha portato gli inquirenti a concentrarsi sui favoreggiatori coinvolti, ma non sugli autisti stessi, nei confronti dei quali è stata riconosciuta la “colpa cosciente”, considerato l’effetto delle minacce ricevute.

La rete di favoreggiatori avrebbe agito raccogliendo migranti alla stazione di Lampugnano e accompagnandoli verso destinazioni internazionali, aiutandoli a eludere i controlli di frontiera. I migranti, pur non avendo diritto di viaggiare, venivano agevolati nel loro tentativo dietro pagamento di somme comprese tra i 100 e i 250 euro a persona. In particolare, un individuo sarebbe riuscito ad acquistare 1.290 biglietti in tre anni tramite il suo cellulare, facilitando così la partenza dei migranti verso altre nazioni europee.

L’inchiesta ha avuto un respiro vasto, coinvolgendo diverse province italiane, tra cui Milano, Brescia, Bergamo, Varese, Monza e Brianza, Novara, Teramo, Aosta e Torino. La vasta operazione ha portato all’arresto di sette persone, che sono accusate di aver organizzato un traffico illecito di migranti per oltre due anni.

Redazione

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