Una lettera anonima dai toni minacciosi è stata recapitata nei giorni scorsi al Comune di Prevalle, nel Bresciano, amministrato da una giunta di centrodestra. Nel testo, corredato da un simbolo anarchico, si leggono insulti diretti all’amministrazione e accuse politiche pesanti: “Né servi né padroni. Comune dai risvolti fascisti, sovranisti e nostalgici. Altro che LIBER. Farete la fine del vostro amato Dux”.
Nel mirino della missiva intimidatoria c’è “LIBER”, manifestazione culturale promossa dalla stessa amministrazione comunale, che ha ospitato autori vicini all’area politica della destra. L’episodio è stato immediatamente segnalato alle autorità competenti, che hanno avviato gli accertamenti del caso.
Ferma la condanna da parte del Comune, che ha dichiarato: “Prevalle condanna con la massima fermezza ogni forma di minaccia, intimidazione e violenza verbale. Nonostante il clima d’odio espresso nella lettera, la manifestazione LIBER si è distinta per l’apertura e il pluralismo dei contenuti, ospitando autori di diverse sensibilità culturali, in un’ottica di dialogo e confronto”.
L’Amministrazione ha inoltre ribadito che quanto accaduto non farà arretrare l’impegno per la promozione culturale, anzi sarà uno stimolo a rinnovare e ampliare l’iniziativa nel 2026. “La riuscita di LIBER e la vile reazione di chi lo teme sono per noi uno stimolo a guardare avanti – si legge nella nota –. Siamo già al lavoro per la prossima edizione, con ancora maggiore convinzione, apertura e partecipazione”.
L’episodio ha generato preoccupazione nell’ambiente politico e culturale locale, riaccendendo il dibattito sul rischio di strumentalizzazione ideologica degli spazi culturali. Tuttavia, da Prevalle arriva un messaggio chiaro: la cultura non può essere intimidita, né trasformata in terreno di scontro politico.
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