Con l’avvicinarsi della stagione estiva, le operazioni di controllo si fanno più stringenti sul lago di Garda. Le tenenze della Guardia di Finanza di Desenzano e Salò hanno recentemente avviato un’intensa attività di verifica su 18 strutture ricettive, scoprendo un’evasione fiscale complessiva pari a 250mila euro. Gli accertamenti rientrano in un piano di monitoraggio volto a contrastare l’illegalità nel settore turistico e a tutelare la concorrenza leale.
Durante le ispezioni, sono emerse diverse irregolarità. In particolare, due Bed and Breakfast sono risultati completamente abusivi, operanti senza alcuna autorizzazione. Altri due non avevano comunicato, per l’intero biennio 2024-2025, l’identità degli ospiti alla questura, una violazione che compromette le necessarie attività di controllo da parte delle forze dell’ordine.
Oltre a queste gravi infrazioni, in altre quattro strutture sono state riscontrate carenze formali, tra cui l’assenza dell’esposizione dei codici identificativi obbligatori e dei permessi previsti per legge. Dettagli spesso trascurati, ma fondamentali per garantire la trasparenza e la tracciabilità delle attività ricettive.
La Guardia di Finanza ha sottolineato che proseguiranno ulteriori ispezioni mirate, con un’attenzione particolare alle segnalazioni provenienti dai Comuni. Un aspetto rilevante è rappresentato dall’incentivo previsto dalla normativa: il 50% dei tributi statali riscossi grazie ad accertamenti nati da segnalazioni qualificate degli enti locali viene restituito direttamente alle amministrazioni comunali. Un meccanismo pensato per favorire la collaborazione tra enti pubblici e forze dell’ordine nel contrasto all’abusivismo e all’evasione fiscale.
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