Brescia, bufera in Loggia: il Comune compra 50 copie del libro del marito del sindaco

Il centrodestra attacca: “Acquisto senza gara e con fondi pubblici, questione di opportunità istituzionale”. La maggioranza difende la scelta come iniziativa culturale.

Palazzo Loggia Comune di Brescia

Una nuova polemica scuote la Loggia di Brescia. Al centro del dibattito politico c’è l’acquisto, da parte del Comune, di 50 copie del volume “Il canone della longevità. Aver cura dell’età avanzata”, scritto dal dottor Renzo Rozzini, direttore del reparto di Geriatria della Poliambulanza e marito del sindaco Laura Castelletti.

Il provvedimento, disposto con affidamento diretto e un costo complessivo di 1.050 euro (21 euro a copia), è stato giustificato dal Settore Servizi Sociali come un’azione di promozione dell’invecchiamento attivo. Il libro, edito da Morcelliana, casa editrice presieduta da Francesca Bazoli – anche presidente della Fondazione Brescia Musei – è diventato il fulcro di uno scontro politico acceso tra maggioranza e opposizione.

Gli esponenti del centrodestra in Loggia hanno denunciato una presunta mancanza di trasparenza nell’operazione, evidenziando che nella determina dirigenziale non sarebbe stato specificato il legame familiare tra l’autore e la sindaca. «Non è la cifra a scandalizzare, ma il metodo – hanno dichiarato –. Quando il Comune compra un libro scritto dal marito del sindaco, senza alcuna procedura competitiva, il problema non è solo formale, ma politico. È una questione di opportunità istituzionale».

Il centrodestra ha inoltre annunciato di voler depositare un’interrogazione consiliare e di presentare un esposto alla Corte dei conti per chiedere chiarimenti sull’iter amministrativo. «Non basta dire che è tutto legittimo – hanno aggiunto –. Bisogna anche dimostrare che è giusto. In questo caso non c’è nulla di giusto. È inaccettabile usare fondi pubblici per operazioni che appaiono come favori personali. La trasparenza non è un optional, l’imparzialità non è negoziabile».

Dalla parte della maggioranza, invece, si tende a ridimensionare la polemica, sottolineando che l’acquisto rientra tra le normali attività culturali e sociali del Comune, senza alcuna irregolarità formale o economica. Secondo fonti vicine alla giunta, la scelta del volume sarebbe stata legata al valore scientifico e divulgativo dell’opera, in linea con i progetti di sensibilizzazione dedicati alla terza età.

La vicenda, però, rischia di lasciare un segno politico profondo, poiché tocca uno dei temi più delicati per un’amministrazione pubblica: il confine tra legalità formale e opportunità etica. Anche se l’importo è contenuto, la questione si inserisce nel più ampio dibattito sulla trasparenza e sull’imparzialità delle scelte amministrative in un ente locale di rilievo come il Comune di Brescia.

Redazione

Seguici su

Aggiungi bresciatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia denuncia il ripetersi degli abbandoni e propone più controlli,...
Il progetto di fattibilità della fermata del Basso Garda è stato completato e l'analisi costi-benefici...
Matteo Salvini
Nel direttivo regionale di via Bellerio sarebbero emerse forti critiche alla leadership del segretario. Diversi...

Altre notizie