Un articolato piano di controllo del territorio ha interessato la città di Brescia nel fine settimana, in seguito alle direttive del Questore Paolo Sartori, che ha disposto servizi straordinari mirati a rafforzare il livello di sicurezza urbana. L’azione congiunta di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale e Militari dell’Operazione “Strade Sicure” ha puntato in particolare sul centro storico e sulle zone maggiormente esposte al rischio di spaccio e comportamenti violenti legati alla movida.
La presenza delle pattuglie è stata potenziata nelle serate di venerdì e sabato, con interventi mirati a prevenire situazioni critiche durante l’afflusso serale. Nel corso dei controlli, è stato individuato in via Cefalonia un uomo sospetto: si trattava di un 26enne straniero pluripregiudicato, fermato mentre era in possesso di un coltello a serramanico e di arnesi da scasso. Il materiale è stato sequestrato e nei suoi confronti è scattata la denuncia. La Questura ha inoltre disposto la revoca del permesso di soggiorno, avviando la procedura di espulsione dal territorio nazionale.
L’attività coordinata ha portato all’identificazione di 311 persone e al controllo di 91 veicoli, con particolare attenzione ai soggetti con precedenti e ai cittadini stranieri irregolari. Al termine delle verifiche, il Questore ha emesso una serie di misure amministrative previste dalla normativa per la prevenzione dei reati e il mantenimento dell’ordine pubblico.
Tra i provvedimenti adottati figurano sei Fogli di via obbligatori, notificati a persone con precedenti sorprese in città senza giustificazione. A questi si aggiungono quattro Avvisi orali, rivolti a cittadini italiani e stranieri ritenuti socialmente pericolosi, e quattro Divieti di accesso alle aree urbane (DACUR) che impediscono a pregiudicati responsabili di comportamenti molesti di frequentare il centro storico.
Sul fronte dell’immigrazione irregolare, sono stati emessi sei decreti di allontanamento nei confronti di cittadini extracomunitari già gravati da precedenti penali. I destinatari dovranno lasciare il territorio nazionale entro sette giorni, pena la denuncia penale e l’accompagnamento coattivo alla frontiera.
Secondo la Questura, il pacchetto di controlli rientra in una strategia più ampia di prevenzione, che punta a contrastare la criminalità diffusa attraverso un presidio costante delle aree più sensibili della città. Le operazioni, svolte in forma integrata tra più forze dell’ordine, hanno come obiettivo la tutela della sicurezza di residenti e visitatori e il contenimento degli episodi di illegalità legati alla frequentazione serale del centro.
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