Adunata alpini, migliaia di penne nere invadono Genova

Grande partecipazione anche dagli alpini bresciani: nel 2027 la manifestazione arriverà a Brescia

Genova si è trasformata in una grande festa tricolore per la 97ª Adunata nazionale degli Alpini. Dopo l’apertura ufficiale di venerdì, il secondo giorno della manifestazione ha richiamato nel capoluogo ligure migliaia di penne nere provenienti da tutta Italia, tra cori, fanfare, sfilate e momenti di convivialità che hanno animato il centro storico, il Porto Antico e piazza De Ferrari.

Secondo gli organizzatori, nel corso della tre giorni sono attese oltre 400 mila presenze, numeri che confermano ancora una volta la portata dell’evento considerato la più grande manifestazione al mondo organizzata da un’associazione d’arma. L’edizione 2026 ha inoltre riportato l’Adunata a Genova dopo venticinque anni dall’ultima volta.

Tra i gruppi più numerosi presenti nel capoluogo ligure spiccano gli alpini bresciani, arrivati dalle tre sezioni provinciali di Brescia, Vallecamonica e Monte Suello Salò. Dai carruggi alle strutture sportive adibite ad accoglienza, fino ai parcheggi trasformati in accampamenti temporanei, la presenza delle penne nere bresciane è stata una delle più visibili e partecipate.

I gruppi alpini hanno organizzato veri e propri punti di ritrovo completi di servizi e spazi comuni, allestiti grazie all’impegno di volontari, soci storici e nuove generazioni. Tra loro anche figure simboliche come Giulio Zanoni, alpino di Chiesanuova di 89 anni, presente quasi ininterrottamente alle Adunate dal 1974.

Accanto agli alpini, numerose anche le donne presenti alla manifestazione, una partecipazione che molti hanno voluto sottolineare anche alla luce delle polemiche emerse negli ultimi anni riguardo a presunti episodi di molestie avvenuti durante alcune edizioni precedenti.

Alcune simpatizzanti presenti a Genova hanno ribadito il valore dell’Adunata come momento di aggregazione, solidarietà e amicizia. Secondo molti partecipanti, la manifestazione rappresenta soprattutto un’occasione per ritrovarsi, condividere esperienze e mantenere vivi i valori storici del corpo degli Alpini.

L’atmosfera in città è stata caratterizzata dal tradizionale mix di memoria e festa che accompagna ogni Adunata. Tra brindisi, canti e fanfare, molti alpini hanno colto l’occasione per ritrovare commilitoni e amici conosciuti durante il servizio militare.

Tra le storie raccontate a Genova anche quella di alcuni ex commilitoni del Villaggio Sereno che continuano a incontrarsi ogni anno dopo aver condiviso l’esperienza della naja alla fine degli anni Ottanta. Un legame che, come spiegano gli stessi protagonisti, si rinnova ad ogni Adunata attraverso ricordi e nuove esperienze comuni.

Le giornate genovesi hanno consolidato anche nuove amicizie tra gruppi alpini provenienti da diverse regioni italiane. Alcuni reparti e associazioni hanno infatti scelto l’evento per scambiarsi targhe commemorative e riconoscimenti simbolici legati alla tradizione delle penne nere.

Il momento più atteso resta però la grande sfilata conclusiva prevista oggi lungo il centro cittadino. Saranno circa 100 mila gli alpini in marcia, con una presenza bresciana stimata in oltre 5 mila partecipanti.

La manifestazione terminerà con il tradizionale passaggio della “stecca” tra la sindaca di Genova Silvia Salis e la sindaca di Brescia Laura Castelletti. Sarà infatti Brescia a ospitare nel 2027 la 98ª Adunata nazionale degli Alpini, un evento che coinvolgerà tutte e tre le sezioni provinciali del territorio.

Da oggi inizierà ufficialmente il conto alla rovescia verso un appuntamento che il prossimo anno porterà in città migliaia di penne nere da tutta Italia.

Redazione

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