È stato inaugurato a Visano il nuovo depuratore intercomunale realizzato da A2A Ciclo Idrico, un’infrastruttura considerata strategica per la Bassa bresciana e destinata a servire i comuni di Visano, Acquafredda, Isorella e Remedello. L’impianto rappresenta un intervento di rilievo nel sistema di gestione delle acque reflue del territorio, con l’obiettivo di migliorare la qualità ambientale e ridurre in modo significativo gli scarichi non depurati.
Il progetto complessivo ha richiesto un investimento di oltre 50 milioni di euro, includendo anche la realizzazione di più di 22 chilometri di rete fognaria a servizio dei quattro comuni coinvolti. L’opera è stata concepita per sostituire sistemi ormai obsoleti e non più conformi agli standard europei in materia ambientale.
Il nuovo impianto è dimensionato per circa 20mila abitanti equivalenti e si inserisce in un più ampio piano di adeguamento del ciclo idrico provinciale. L’obiettivo principale è il superamento delle procedure di infrazione europee ancora aperte su alcuni comuni del territorio, attraverso una rete più moderna ed efficiente.
Secondo quanto comunicato da A2A, l’infrastruttura consentirà un miglioramento sostanziale della gestione delle acque reflue, riducendo l’impatto ambientale sul reticolo idrico locale e garantendo un trattamento più efficace dei reflui urbani.
“Il nuovo depuratore di Visano rappresenta un’infrastruttura strategica per tutto il territorio della Bassa bresciana e un passo concreto verso il superamento di criticità ambientali che si trascinavano da molti anni”, ha dichiarato l’amministratore delegato di A2A Ciclo Idrico, Tullio Montagnoli. “Con questo intervento e il completamento delle opere di collettamento già programmate, i quattro Comuni potranno disporre di un sistema moderno, efficiente e conforme agli standard europei”.
I lavori per la realizzazione del depuratore sono iniziati il 19 marzo 2024 e si sono conclusi nel marzo successivo, con un investimento complessivo pari a 18,1 milioni di euro, di cui una parte significativa coperta da finanziamenti del Pnrr, pari a 11,6 milioni.
Parallelamente prosegue il piano di potenziamento delle infrastrutture fognarie. È infatti in corso la realizzazione dei collettori che collegheranno i quattro comuni al nuovo impianto: un intervento dal valore complessivo superiore ai 33 milioni di euro, che prevede la costruzione di oltre 22 chilometri di rete e 22 stazioni di sollevamento.
Il progetto è articolato in più fasi operative, con l’ultimo lotto previsto in completamento entro il 2031. Un intervento di lungo periodo che punta a ridisegnare in modo strutturale la gestione delle acque reflue nella Bassa bresciana.
L’inaugurazione del depuratore segna quindi un passaggio significativo nel percorso di adeguamento ambientale del territorio, con ricadute dirette sulla qualità delle acque e sulla sostenibilità del sistema idrico locale.
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