Un episodio di combustione illecita di rifiuti è stato scoperto dalla Polizia Locale di Brescia all’interno di un cantiere edile in via Giuseppe Nicolini, dove gli agenti della squadra antidegrado sono intervenuti a seguito di diverse segnalazioni arrivate al comando di via Donegani. I residenti avevano infatti denunciato la presenza quotidiana di fumo e odori acre provenienti dall’area, che si propagavano anche nelle vie limitrofe.
Una volta entrati nel cantiere nella giornata di martedì 23 giugno, gli agenti hanno individuato un bidone utilizzato per bruciare legname all’aperto. Nella stessa zona, caratterizzata da vegetazione incolta e arbusti, erano accatastati altri materiali come pezzi di legno e cartoni. Il sopralluogo ha evidenziato anche la presenza di una vasta area, circa nove metri quadrati, ricoperta di cenere.
Secondo quanto accertato, il rogo era stato appiccato per smaltire bancali di legno ormai usurati. Il responsabile, un uomo di 51 anni identificato come capo cantiere della ditta impegnata nei lavori, ha ammesso l’accaduto e ha collaborato con gli agenti nello spegnimento delle fiamme, con il supporto di un operaio presente sul posto.
Per l’uomo è scattata la denuncia a piede libero con l’accusa di combustione illecita di rifiuti non pericolosi nell’ambito di un’attività d’impresa.
Sull’episodio è intervenuto anche l’assessore alla Sicurezza Valter Muchetti, che ha ribadito la necessità di mantenere alta l’attenzione su pratiche potenzialmente pericolose. «Non abbassiamo la guardia di fronte a questi fenomeni che espongono lavoratori e cittadini a esalazioni dannose per la salute – ha dichiarato –. I controlli nei cantieri proseguiranno per garantire il rispetto delle regole e la sicurezza. Intervenire con sanzioni non è mai auspicabile, ma diventa necessario quando si adottano comportamenti che mettono a rischio le persone».
Seguici su
Aggiungi bresciatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.