Urago Mella, confermata la presenza di anfibi protetti nell’area verde di via Campiani

Arriva la conferma ufficiale sulla presenza di specie anfibie protette nell'area verde di via Campiani

Arriva la conferma ufficiale sulla presenza di specie anfibie protette nell’area verde di via Campiani, a Urago Mella, ai margini del Parco delle Colline. A renderlo noto è il Consiglio di quartiere, che ha comunicato l’esito positivo del sopralluogo tecnico effettuato nei giorni scorsi.

Le verifiche hanno infatti permesso di individuare alcuni esemplari di rana dalmatina e rospo smeraldino, due specie tutelate dalla normativa dell’Unione Europea e considerate particolarmente importanti per l’equilibrio degli ecosistemi naturali.

L’accertamento tecnico conferma quanto i cittadini sostenevano da settimane. La presenza degli anfibi era infatti stata segnalata da numerosi residenti attraverso una petizione che ha raccolto oltre mille firme, chiedendo maggiore attenzione nei confronti dell’area e del patrimonio naturalistico presente.

Con il sopralluogo, le osservazioni avanzate dalla cittadinanza hanno trovato un riscontro concreto, aprendo ora una nuova fase dedicata alla tutela delle specie rinvenute.

Dopo la conferma della presenza degli anfibi, il tema principale riguarda le misure di protezione che dovranno essere valutate dagli enti competenti. L’obiettivo sarà quello di garantire la conservazione dell’habitat naturale e assicurare condizioni favorevoli alla sopravvivenza delle specie individuate.

Tra gli aspetti che saranno presi in esame rientra anche l’eventuale impatto dei cantieri previsti nell’area, verificandone la compatibilità con la presenza degli anfibi e con gli obblighi di tutela previsti dalla normativa ambientale.

La vicenda di via Campiani riporta al centro del dibattito il tema della biodiversità all’interno delle città. La presenza di specie protette in un contesto urbano dimostra infatti l’importanza di preservare anche gli spazi verdi inseriti nel tessuto cittadino.

L’area di Urago Mella potrebbe così diventare un esempio concreto di come sviluppo urbano e conservazione ambientale possano essere valutati congiuntamente, adottando soluzioni capaci di coniugare le esigenze del territorio con la salvaguardia degli ecosistemi naturali.

Redazione

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