Governance Poll, Castelletti in calo a Brescia mentre Fontana cresce tra i governatori

La sindaca scende al 49,5% nel gradimento, in flessione rispetto agli anni precedenti. Il presidente della Lombardia sale al 57% e consolida la sua posizione tra i più apprezzati.

Il Governance Poll 2026 del Sole 24 Ore, realizzato da Noto Sondaggi, fotografa un quadro in movimento per il consenso degli amministratori locali. A Brescia si registra un arretramento per la sindaca Laura Castelletti, mentre sul piano regionale cresce il gradimento del presidente della Lombardia Attilio Fontana.

Secondo i dati dell’indagine, la sindaca di Brescia si colloca al 75° posto tra i sindaci italiani, con un indice di gradimento pari al 49,5%. Il dato segna una flessione di 5,3 punti percentuali rispetto all’inizio del mandato (54,8%) e un ulteriore calo rispetto alla rilevazione del 2025, quando il consenso era al 52%.

Il Governance Poll non rappresenta una simulazione elettorale, ma misura il livello di fiducia e disponibilità dei cittadini a confermare l’amministrazione in carica. Un indicatore che riflette il rapporto tra sindaci e comunità locali nel corso del mandato.

Sul fronte regionale, invece, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana registra un andamento opposto. Con un gradimento pari al 57%, si posiziona al sesto posto nella classifica nazionale dei governatori, evidenziando un incremento di cinque punti rispetto al 2025 e una crescita complessiva del consenso rispetto anche all’anno delle elezioni.

Il dato colloca Fontana tra i presidenti di Regione con la performance migliore nel Governance Poll 2026, confermando una fase di consolidamento del suo consenso politico.

Nel frattempo, la sindaca Castelletti ha commentato i risultati sottolineando il valore relativo delle rilevazioni demoscopiche. Secondo la prima cittadina, i sondaggi rappresentano uno strumento utile per interpretare il clima dell’opinione pubblica, pur non potendo condizionare le scelte amministrative quotidiane.

Castelletti ha evidenziato come l’attività di governo cittadino sia orientata al medio e lungo periodo e come alcune decisioni possano generare effetti non immediatamente percepiti. Ha inoltre richiamato l’attenzione su settori chiave dell’azione amministrativa, tra cui politiche per la casa, scuole, mobilità, ambiente e riqualificazione urbana, ribadendo la continuità del lavoro in corso.

A livello nazionale, il Governance Poll 2026 segnala una lieve contrazione complessiva del consenso dei sindaci italiani. Secondo l’analisi, circa l’80% dei primi cittadini supera la soglia del 50% di gradimento, in calo rispetto all’anno precedente.

In cima alla classifica nazionale si conferma una forte dinamica di cambiamento, con l’emergere di nuove posizioni di vertice e significativi spostamenti tra le grandi città italiane. Il quadro complessivo evidenzia una fase di maggiore volatilità del consenso, influenzata da fattori locali e nazionali.

Redazione

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