Polpenazze, al via il cantiere per una nuova antenna 5G: il progetto divide cittadini e amministrazione

A Polpenazze sono iniziati i lavori per la realizzazione di una nuova infrastruttura destinata alla rete 5G

A Polpenazze sono iniziati i lavori per la realizzazione di una nuova infrastruttura destinata alla rete 5G. Sebbene il traliccio non sia ancora stato installato, il cantiere è già operativo e segna l’avvio di un intervento destinato a modificare il paesaggio della zona. L’impianto, alto circa 25 metri, servirà a potenziare la copertura della telefonia mobile.

La struttura verrà collocata su un’area di proprietà comunale situata accanto al cimitero, nelle vicinanze del filare di cipressi e a breve distanza dalla chiesa di San Pietro in Lucone. La posizione scelta si affaccia inoltre sul sito archeologico del Lucone, riconosciuto come patrimonio dell’Unesco, elemento che ha alimentato il dibattito tra residenti e amministrazione.

La scelta della collocazione continua infatti a suscitare perplessità tra molti cittadini, che ritengono sarebbe stato preferibile individuare un’altra area meno sensibile dal punto di vista paesaggistico. L’amministrazione comunale, tuttavia, sostiene di aver dovuto individuare una soluzione di compromesso dopo un lungo confronto con gli enti coinvolti.

L’assessore Massimo Corazza ha ricordato che l’iter ha avuto inizio oltre un anno fa, quando era stata presentata una richiesta per installare l’antenna in via Valle, in un’area panoramica tra vigneti e campi. In quella fase il Comune, insieme a numerosi cittadini, aveva promosso iniziative di sensibilizzazione e una raccolta firme. Sia la Commissione comunale per il paesaggio sia la Soprintendenza avevano espresso parere contrario al progetto.

Nonostante ciò, trattandosi di un’infrastruttura considerata di pubblica utilità e inserita nell’ambito degli interventi finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, l’amministrazione ha ritenuto opportuno individuare un’alternativa per evitare possibili ricorsi o il rischio che l’impianto venisse autorizzato su un terreno privato, come già accaduto in altri Comuni del territorio. Da qui la decisione di mettere a disposizione l’area comunale adiacente al cimitero, ritenuta la soluzione con il minore impatto sulle abitazioni.

Anche la sindaca Maria Rosa Avanzini ha spiegato che l’obiettivo iniziale era evitare completamente la realizzazione dell’antenna. Successivamente il Comune avrebbe proposto tre siti alternativi, che però non sono stati accolti dalla società incaricata dell’intervento. La motivazione, ha precisato il primo cittadino, è legata alle esigenze tecniche della rete, che richiedono un preciso collegamento con gli impianti già presenti sul territorio.

Redazione

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