Le alte temperature che stanno interessando la Lombardia continuano ad avere effetti anche sulla qualità dell’aria. L’aumento dell’ozono troposferico ha infatti portato al superamento di diversi livelli di attenzione rilevati dalla rete di monitoraggio di Arpa Lombardia, con valori che in alcune aree hanno raggiunto la soglia di allarme.
Le situazioni più critiche sono state registrate nelle centraline di Calusco d’Adda, Valmadrera e Monza Parco, dove nella giornata di giovedì 30 luglio sono stati rilevati picchi rispettivamente di 246, 243 e 241 microgrammi per metro cubo. Si tratta del secondo episodio del 2026 in cui viene oltrepassato il limite di allarme fissato a 240 microgrammi per metro cubo.
Anche nel Bresciano i livelli dell’inquinante hanno destato attenzione. La stazione Arpa di Odolo ha registrato un valore massimo orario di 203 microgrammi per metro cubo, superando la soglia di informazione stabilita a 180 microgrammi per metro cubo.
Secondo quanto comunicato da Arpa Lombardia, il fenomeno potrebbe protrarsi anche nei prossimi giorni qualora dovessero persistere le attuali condizioni meteorologiche, caratterizzate da caldo intenso, forte irraggiamento solare e scarsa ventilazione, fattori che favoriscono la formazione e l’accumulo dell’ozono negli strati più bassi dell’atmosfera.
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