Si sono concluse alle 14 di mercoledì 19 agosto le operazioni dei vigili del fuoco al porto di Sirmione, intervenuti dopo l’affondamento di un natante che aveva provocato uno sversamento di gasolio nelle acque della darsena.
Il completamento delle attività di recupero e di messa in sicurezza dell’imbarcazione ha consentito di procedere anche alla rimozione delle barriere antinquinamento installate all’ingresso del porto. Una volta terminate le operazioni di bonifica del carburante, l’accesso è stato riaperto e la navigazione è tornata regolare.
Per tutta la mattinata i sommozzatori sono stati impegnati nel recupero del natante affondato. Sul posto ha operato il nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco di Milano, inviato dalla direzione regionale, affiancato dal personale di terra del comando di Brescia e coordinato da un funzionario tecnico.
Particolare attenzione è stata riservata al contenimento del carburante finito in acqua. In collaborazione con la Protezione civile sono state effettuate le verifiche necessarie per monitorare la presenza dell’inquinante e impedirne la diffusione, seguite dagli interventi per la bonifica delle acque interessate dallo sversamento.
Le operazioni erano iniziate già durante la notte e avevano comportato il mantenimento della chiusura del canale di ingresso e uscita della darsena. Le barriere antinquinamento erano state posizionate proprio con l’obiettivo di circoscrivere il gasolio all’interno dell’area portuale e scongiurarne la dispersione nel lago.
Dopo diverse ore di lavoro, il dispositivo di emergenza è stato quindi rimosso. Con la conclusione dell’intervento, il porto di Sirmione è tornato pienamente operativo e nuovamente accessibile alla normale navigazione.
Seguici su
Aggiungi bresciatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.