Affitti brevi nel mirino nel Bresciano: irregolarità diffuse e 252mila euro di sanzioni

Le ispezioni hanno interessato l’intero territorio provinciale, concentrandosi in particolare sulle aree a maggiore attrattività turistica come il Lago di Garda, il Lago d’Iseo e la Valle Camonica

Guardia di finanza

Prosegue l’attività di controllo della Guardia di Finanza di Brescia sul comparto degli affitti brevi e delle locazioni turistiche, particolarmente sotto osservazione in vista della stagione estiva. Le verifiche hanno portato alla luce numerose irregolarità sia sul piano amministrativo sia su quello fiscale, con sanzioni complessive pari a 252.000 euro.

Sul fronte delle entrate non dichiarate, gli accertamenti – ancora in corso – hanno già permesso di ricostruire circa 72.000 euro di redditi derivanti da locazioni turistiche mai comunicati al fisco e quindi sconosciuti all’Agenzia delle Entrate.

Le ispezioni hanno interessato l’intero territorio provinciale, concentrandosi in particolare sulle aree a maggiore attrattività turistica come il Lago di Garda, il Lago d’Iseo e la Valle Camonica. L’attenzione dei militari si è rivolta soprattutto agli annunci di affitti brevi pubblicati sulle principali piattaforme digitali, monitorati attraverso attività di analisi e intelligence online.

Nel complesso sono state esaminate 69 strutture ricettive. In 62 casi è stata riscontrata la mancata presentazione della SCIA, la Segnalazione Certificata di Inizio Attività necessaria per esercitare legalmente l’attività ricettiva presso il Comune competente. In ulteriori quattro situazioni è emersa l’assenza del Codice Identificativo Nazionale (CIN), obbligatorio per garantire trasparenza e tracciabilità delle strutture.

Le violazioni amministrative accertate sono state trasmesse ai Comuni interessati per i provvedimenti di competenza.

L’azione di controllo rientra inoltre in un più ampio protocollo di collaborazione istituzionale sottoscritto il 29 maggio 2026 tra l’Associazione Comuni Bresciani, l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza di Brescia. L’intesa prevede uno scambio strutturato di informazioni tra i 205 Comuni aderenti e gli uffici fiscali, con l’obiettivo di contrastare l’evasione e rafforzare la legalità economica sul territorio.

Le attività ispettive proseguiranno anche nei prossimi mesi estivi.

Redazione

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