Furto all’Italmark, spariscono 60 bottiglie di Lugana: denunciato un 36enne

Il colpo nel supermercato di Canneto sull’Oglio aveva fruttato quasi mille euro di vino pregiato. I carabinieri hanno identificato il presunto responsabile dopo due mesi di indagini

scaffale di vino

Un carrello pieno di bottiglie di vino pregiato e poi la fuga senza passare dalle casse. È questa la dinamica ricostruita dai carabinieri in merito al furto avvenuto lo scorso 18 maggio all’Italmark di Canneto sull’Oglio, nel Mantovano, dove sarebbero state sottratte circa 60 bottiglie di Lugana per un valore vicino ai mille euro.

A distanza di due mesi dall’episodio, i militari hanno identificato il presunto responsabile: si tratta di un 36enne di nazionalità rumena residente a Peschiera del Garda, denunciato all’autorità giudiziaria con l’accusa di furto aggravato.

Secondo quanto ricostruito durante le indagini, l’uomo sarebbe entrato nel supermercato fingendosi un normale cliente. Una volta all’interno del punto vendita avrebbe riempito il carrello con numerosi cartoni contenenti bottiglie di vino della cantina Ca’ dei Frati, storica azienda vinicola di Sirmione conosciuta soprattutto per la produzione del Lugana.

Dopo aver raccolto la merce, invece di dirigersi verso le casse per completare l’acquisto, il 36enne si sarebbe allontanato dall’ingresso principale riuscendo a superare i controlli e a uscire dal supermercato con il carico di bottiglie.

Il personale dell’Italmark, accortosi dell’accaduto, ha immediatamente contattato i carabinieri. I militari sono intervenuti sul posto per effettuare i primi accertamenti e acquisire gli elementi utili alle indagini.

Un ruolo determinante è stato svolto dalle immagini del sistema di videosorveglianza del supermercato, analizzate dagli investigatori per ricostruire i movimenti della persona ritenuta responsabile del furto.

Gli accertamenti successivi hanno permesso di risalire all’identità del presunto autore. I carabinieri hanno quindi raggiunto il 36enne nella sua abitazione di Peschiera del Garda, dove gli è stata notificata la denuncia per furto aggravato.

La refurtiva, composta da circa sessanta bottiglie di vino Lugana di pregio, non è stata però recuperata.

L’episodio ha attirato particolare attenzione anche per il valore del prodotto sottratto, appartenente a una delle denominazioni vinicole più conosciute del territorio gardesano. Il Lugana, prodotto tra le province di Brescia e Verona, è infatti uno dei vini italiani più apprezzati sui mercati nazionali e internazionali.

Le indagini dei carabinieri hanno consentito di chiudere il primo capitolo della vicenda con l’individuazione del presunto responsabile, mentre gli ulteriori sviluppi saranno affidati all’autorità giudiziaria.

Redazione

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