Meteo, arriva la svolta autunnale: in arrivo piogge e neve sulle Alpi, cambia il tempo anche nel Bresciano

Dopo una lunga parentesi dominata dall'alta pressione, l'autunno sembra finalmente pronto a riprendersi il proprio spazio

Dopo una lunga parentesi dominata dall’alta pressione, l’autunno sembra finalmente pronto a riprendersi il proprio spazio. Sul Mediterraneo centro-occidentale si prepara infatti un cambiamento della circolazione atmosferica, determinato dall’arrivo di una goccia fredda dall’Europa centrale verso la Francia. Questo movimento contribuirà a indebolire la struttura anticiclonica di origine subtropicale, finora responsabile di condizioni meteorologiche particolarmente stabili e di una prolungata assenza di precipitazioni.

La conseguenza sarà il ritorno delle perturbazioni atlantiche, che potranno raggiungere più facilmente il Mediterraneo e riportare piogge diffuse anche sulle regioni settentrionali.

Due perturbazioni in arrivo: quando tornerà a piovere

I primi effetti del cambiamento saranno già visibili nelle prossime ore. La Sardegna sarà interessata da precipitazioni anche intense, mentre nella giornata successiva il maltempo raggiungerà il Nord-Ovest e le regioni affacciate sul Tirreno, con piogge irregolari e rovesci.

Per la Pianura Padana bisognerà attendere lunedì sera, quando il passaggio di una perturbazione più organizzata porterà precipitazioni destinate a proseguire per diverse ore. Sull’arco alpino tornerà anche la neve, ma prevalentemente a quote elevate.

La vera svolta meteorologica si concretizzerà quindi all’inizio della prossima settimana, quando il venir meno dell’ostacolo anticiclonico consentirà alle correnti atlantiche di penetrare nel bacino del Mediterraneo.

Sono attesi due principali passaggi perturbati: il primo tra lunedì e martedì, il secondo tra giovedì e venerdì. Non si tratterà necessariamente di episodi caratterizzati da precipitazioni eccezionali, ma il loro contributo sarà importante per interrompere la lunga fase asciutta che ha contraddistinto la prima parte dell’autunno.

Le previsioni per il Bresciano: temperature ancora miti

In attesa dell’arrivo delle perturbazioni, sul territorio bresciano il tempo continuerà a essere prevalentemente nuvoloso, con temperature senza variazioni significative o in lieve aumento.

Le minime si manterranno intorno ai 5-6 gradi, mentre durante le ore pomeridiane i valori potranno raggiungere circa 14 gradi.

La giornata di venerdì sarà caratterizzata da una maggiore copertura nuvolosa, con la possibilità di qualche debole precipitazione in serata. Sabato potrebbero invece presentarsi schiarite anche ampie, prima di un nuovo aumento delle nubi previsto per domenica.

Con il passaggio della perturbazione tra lunedì e martedì torneranno le precipitazioni più organizzate, accompagnate da nevicate sulle Alpi. Nel Bresciano il limite della neve è atteso oltre i 1.800 metri di quota.

Quanto durerà il ritorno del maltempo?

La fase instabile dovrebbe proseguire almeno fino a sabato 14 novembre. Successivamente è previsto un nuovo periodo caratterizzato da condizioni atmosferiche più stabili.

Un ulteriore cambiamento potrebbe arrivare da lunedì 16 novembre, quando è attesa un’irruzione di aria fredda destinata a interessare soprattutto i settori orientali della Penisola.

Per il momento, tuttavia, non ci sono indicazioni di ondate di gelo imminenti: almeno per una decina di giorni l’Italia dovrebbe rimanere al riparo da incursioni di aria particolarmente rigida.

Novembre e il freddo: i precedenti storici nel Bresciano

Il ritorno delle piogge non significa necessariamente un’immediata svolta verso condizioni invernali. Del resto, negli ultimi dieci anni novembre ha mostrato raramente temperature particolarmente rigide, soprattutto nei centri urbani.

In città le temperature sono scese sotto lo zero soltanto in poche occasioni, generalmente verso la fine del mese. Anche nelle campagne i valori minimi sono rimasti lontani dai picchi di freddo registrati in passato, senza praticamente mai scendere sotto i -4 gradi. In alcune annate, persino nelle aree rurali, non si sono registrate temperature negative.

Un quadro ben diverso rispetto ad alcuni episodi storici. Nel novembre 1989, ad esempio, nel Cremonese si raggiunsero i -7 gradi, mentre l’anno precedente, nel novembre 1988, il termometro arrivò a segnare -8 gradi. In entrambi i casi, il freddo era stato accompagnato anche da nevicate nei giorni precedenti, seppure senza accumuli significativi.

Tra gli eventi più ricordati c’è quello del 21 novembre 1999, quando Brescia fu interessata da una nevicata abbondante: circa 5 centimetri di neve in città e fino a 10 centimetri sul monte Maddalena.

Più recente, ma decisamente meno consistente, l’episodio del novembre 2008, quando sulla città si registrò una debole nevicata con appena un centimetro di accumulo.

Resta però nella memoria soprattutto la nevicata del 3 e 4 novembre 1980: in quell’occasione il manto bianco raggiunse uno spessore compreso tra i 4 e i 5 centimetri nel centro urbano, arrivando fino a 10 centimetri sulle colline. Un episodio che testimonia quanto il clima di novembre, almeno in passato, potesse riservare sorprese decisamente più invernali.

Redazione

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