Si è conclusa con il recupero dell’intera refurtiva la vicenda del furto avvenuto nella chiesa parrocchiale dei Santi Faustino e Giovita a Malonno. Grazie al tempestivo intervento dei carabinieri, gli oggetti liturgici sottratti dall’edificio religioso sono stati ritrovati e riconsegnati al parroco.
Il ritrovamento è avvenuto nelle campagne che circondano la chiesa, dove i militari hanno individuato una busta nascosta tra la vegetazione. Al suo interno si trovavano tutti gli oggetti rubati, tra cui calici e piatti d’argento, risultati perfettamente integri.
L’allarme e la scoperta dell’effrazione
L’episodio risale alla mattinata di domenica 1° novembre, quando il sistema di sicurezza della parrocchia ha segnalato un’intrusione all’interno dell’edificio.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Cedegolo, affiancati da un equipaggio del Radiomobile. Durante il sopralluogo, i militari hanno ricostruito le modalità del furto: i responsabili avevano forzato la porta che conduce alla sagrestia, riuscendo così a entrare nei locali e a impossessarsi di diversi arredi destinati alle celebrazioni religiose.
Le ricerche nelle campagne e la restituzione al parroco
Dopo aver accertato la sottrazione degli oggetti sacri, i carabinieri hanno avviato una serie di ricerche nelle aree verdi e nei terreni situati nei pressi della chiesa.
Le verifiche hanno dato esito positivo in breve tempo, quando i militari hanno notato una busta nascosta nella vegetazione. Il contenuto ha permesso di recuperare l’intero bottino, senza che risultassero danneggiamenti agli oggetti.
Una volta completate le procedure necessarie, i preziosi arredi liturgici sono stati restituiti al parroco, consentendo alla comunità di Malonno di rientrare in possesso dei beni appartenenti alla propria chiesa.
Indagini in corso per identificare i responsabili
Il recupero della refurtiva non chiude però il caso. I carabinieri della Compagnia di Breno stanno proseguendo gli accertamenti per ricostruire ogni dettaglio dell’accaduto e individuare le persone coinvolte nell’effrazione.
Seguici su
Aggiungi bresciatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.