Il Comune di Concesio punta a ottenere oltre 2,2 milioni di euro attraverso una causa civile legata alla vicenda dell’ammanco di cassa che ha coinvolto un’ex dipendente comunale. La richiesta emerge dalla risposta fornita dal sindaco Agostino Damiolini durante il consiglio comunale del 28 luglio, in seguito a un’interrogazione presentata dal gruppo di minoranza “Partecipare per Concesio”.
La vicenda riguarda una serie di sottrazioni di denaro contestate all’ex impiegata, relative al periodo compreso tra il 2012 e il 2024. La condanna penale è già diventata definitiva, con una pena stabilita in 3 anni, 9 mesi e 16 giorni di reclusione, oltre alla confisca e al pagamento di 773.253,10 euro al Comune a titolo di riparazione pecuniaria.
Le contestazioni relative agli anni precedenti al luglio 2015 sono state invece dichiarate prescritte. Il Comune, dopo la conclusione del procedimento penale, ha deciso di proseguire sul piano civile per cercare di recuperare integralmente le somme ritenute sottratte e ottenere un risarcimento per i danni provocati all’immagine dell’ente.
Secondo quanto spiegato dal sindaco, l’amministrazione ha scelto di non costituirsi parte civile nel processo penale, ritenendo più efficace procedere con un’azione autonoma davanti al giudice civile. L’obiettivo è ottenere il ristoro economico completo delle conseguenze della vicenda.
Già nel dicembre 2024 il Comune aveva ottenuto un sequestro conservativo sui beni dell’ex dipendente fino a un valore massimo di 400 mila euro, una misura finalizzata a tutelare il possibile recupero delle somme in attesa della definizione del procedimento.
Nel giudizio civile l’amministrazione ha avanzato una richiesta complessiva composta da due principali voci: 762.916 euro per la restituzione delle somme considerate sottratte e 1.525.832 euro per il danno d’immagine subito dal Comune. La decisione del tribunale è attesa entro la fine dell’anno, dopodiché, in caso di esito favorevole, potranno essere avviate eventuali procedure esecutive per il recupero delle somme.
Nel corso del consiglio comunale è stato affrontato anche il ruolo degli istituti bancari che avevano svolto il servizio di tesoreria comunale. Le due banche coinvolte in un procedimento della Corte dei conti per una possibile responsabilità sussidiaria hanno definito la propria posizione versando al Comune due somme, rispettivamente di 32.500 euro e 21 mila euro, già incassate dall’ente.
Parallelamente alla richiesta di risarcimento, il Comune di Concesio ha avviato una revisione delle procedure interne per rafforzare i controlli sulla gestione finanziaria. L’amministrazione ha modificato i sistemi di verifica, le procedure di pagamento e le autorizzazioni informatiche, con l’obiettivo di ridurre il rischio di nuovi episodi simili in futuro.
Il sindaco Damiolini ha sottolineato come gli interventi adottati siano stati pensati per garantire maggiore sicurezza nella gestione delle risorse pubbliche e aumentare il livello di trasparenza dell’attività amministrativa.
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