Agricoltori e allevatori bresciani si uniscono alla protesta di Bruxelles

La protesta degli agricoltori davanti al parlamento UE per protestare contro le politiche agricole europee: "Rafforziamo le argomentazioni del settore"

Una vasta delegazione di Coldiretti prende parte al vertice europeo, guidata dal presidente nazionale Ettore Prandini. Ma la protesta non si ferma qui, dato che c’è anche una considerevole rappresentanza bresciana, con Laura Facchetti, presidente della Federazione provinciale, in testa al corteo. L’evento è in corso dal mattino alle 9 di ieri nella Place du Luxembourg, di fronte al Parlamento Europeo, e vede la partecipazione di migliaia di agricoltori provenienti da tutta Italia. Il leitmotiv della giornata è chiaro: “L’Europa che vogliamo non è questa”.

La mobilitazione coincide con un vertice straordinario sull’UE, al quale partecipa anche la presidente del consiglio italiano, Giorgia Meloni. La Commissione Europea presenterà una proposta di deroga alle regole che richiedono il mantenimento dei terreni incolti, come previsto dalla Politica Agricola Comune (PAC). Coldiretti si schiera al fianco di altre organizzazioni europee per sostenere questa proposta e annuncia un successo preliminare: la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, ha già accennato alla possibilità di questa deroga.

Le richieste provenienti da Brescia sono chiare: Coldiretti chiede un maggiore investimento nella sovranità e nella sicurezza alimentare, con un incremento dei fondi destinati alla PAC. La pandemia e i conflitti internazionali hanno evidenziato la vulnerabilità dell’Europa nelle questioni legate al commercio. Ettore Prandini sottolinea: “Dobbiamo compiere una svolta decisiva per valorizzare le terre fertili e garantire che tutti i prodotti che entrano nell’Unione rispettino i nostri stessi standard ambientali, sanitari e lavorativi. Questa sarà una battaglia che proseguiremo con determinazione“.

Nel frattempo, il Coordinamento Nazionale Riscatto Agricolo continua i presìdi, iniziati martedì anche a Brescia. Giovanni Garbelli, presidente di Confagricoltura Brescia, afferma: “La nostra priorità è risolvere i problemi portando le nostre richieste ai tavoli istituzionali dove si prendono decisioni concrete. La recente nota ministeriale sulle colture intercalari della PAC, risolvendo un problema sollevato da noi, ne è l’ultima dimostrazione“.

Redazione

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