Un progetto ambizioso, inaugurato con grandi aspettative, che si è trasformato in un caso emblematico di sprechi e disagi. È la storia della cosiddetta “Piazza rossa” di Padenghe sul Garda, oggi piazza d’Annunzio, inaugurata il 22 aprile 2016 con una cerimonia che vide la presenza dell’allora ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio. A quasi dieci anni di distanza, i lavori sull’auditorium comunale annesso – costato 600.000 euro e utilizzato solo due volte – sono ancora in corso.
L’ultimo intervento, avviato in questi giorni, punta a risolvere definitivamente le infiltrazioni d’acqua che da anni rendono inutilizzabile la struttura da 300 metri quadrati e 150 posti. Si tratta di un’opera da 160.000 euro, finanziata interamente dal Comune, che prevede la rimozione del porfido fino alla guaina impermeabilizzante, la sua sostituzione e la successiva copertura con terra e prato.
Il sindaco Albino Zuliani non nasconde il rammarico per una vicenda che definisce “amara e complessa”. Oltre al tetto, sarà necessario valutare il ripristino degli interni: arredi, cartongesso, impianti elettrici e fognari, tutti danneggiati o incompleti. “Non abbiamo ancora una stima finale dei costi complessivi”, ha dichiarato il primo cittadino, ricordando che è stato già necessario rifare il collegamento dei bagni alla rete fognaria, mai ultimato in precedenza.
L’intera operazione piazza-auditorium è costata finora circa 2,8 milioni di euro. La sola piazza, rivestita originariamente in una tonalità rossa dominante che le valse il nome popolare di “Piazza rossa”, aveva sollevato critiche non solo per motivi estetici ma anche per problemi strutturali. Da allora, più cantieri, fallimenti di imprese coinvolte e accertamenti legali ancora in corso hanno ritardato la consegna dell’opera.
“Abbiamo avviato verifiche per accertare le responsabilità delle aziende che hanno eseguito i lavori – precisa Zuliani – alcune sono fallite, altre risultano coperte da assicurazione. L’obiettivo è riuscire a recuperare almeno parte delle somme spese ingiustamente”. Nel frattempo, la giunta ha scelto di portare avanti il completamento dell’auditorium, con la speranza di restituire finalmente alla cittadinanza una struttura agibile e funzionale.
“È giusto concludere ciò che era stato promesso e iniziato,” ha ribadito il sindaco. “L’auditorium rappresenta una risorsa importante per la comunità, anche se la sua storia è segnata da errori e mancanze.” La piazza, mai completata del tutto, è stata più volte definita una “grande incompiuta”: un’occasione mancata che oggi si tenta di recuperare, non senza difficoltà.
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