Il processo di Beatificazione di don Pierino Ferrari è ufficialmente iniziato. Questo percorso, che segna soltanto l’inizio della raccolta di documentazione e testimonianze, rappresenta un importante passo verso la possibile canonizzazione di questo venerato sacerdote e benefattore, scomparso il 31 luglio 2011.
L’annuncio ufficiale è stato fatto attraverso un Editto reso pubblico dalla Curia di Brescia. Il vescovo di Brescia, monsignor Pierantonio Tremolada (nella foto, Ndr), ha dichiarato l’avvio della “causa di beatificazione e canonizzazione del Servo di Dio don Pierino Ferrari, sacerdote diocesano e fondatore dell’associazione di fedeli denominata Comunità Mamré e Cooperativa Raphael.”
Il postulatore della causa, il dottor Nicola Gori, ha presentato il documento di supplica per l’inizio della causa di beatificazione e dell’inchiesta diocesana sulla vita, virtù, fama di santità e segni attribuiti al Servo di Dio. Il vescovo Tremolada ha invitato tutti i fedeli a contribuire alla causa, fornendo notizie, scritti (manoscritti, diari, lettere, appunti) e qualsiasi altro documento (video o audio) che possa essere utile.
Questo processo mira a raccogliere prove della santità di don Pierino Ferrari, inclusi segni di eccezionalità spirituale e virtù. È un passo importante nel rispetto delle norme canoniche del Dicastero delle cause dei Santi.
Oltre alla sua possibile santità , don Pierino Ferrari è noto per i suoi meriti nella comunità terrena. Nel 1982, è stato nominato parroco della sua terra natale, Clusane. Dagli anni ’80, si è dedicato agli ammalati di tumore, cercando di offrire loro una risposta umana, cristiana e professionale al problema del cancro. Nel 1984, ha fondato la Cooperativa Raphaël a questo scopo. Questo impegno ha portato, nel 2004, alla creazione della Fondazione Laudato Sì’ e alla realizzazione di opere significative come l’ospedale a Rivoltella, sul Garda. La sua vita è stata caratterizzata da un costante impegno a servire gli altri e a migliorare la vita delle persone in difficoltà .
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