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Coldiretti Brescia sotto attacco vandalico: il gruppo “ViVi” colpisce ancora

Dopo l'Ordine delle professioni infermieristiche e la scuola Tiboni, ora nel mirino anche la sede di Coldiretti. La presidente Facchetti annuncia denuncia e indagini in corso.

Nel cuore di Brescia, un nuovo atto vandalico ha colpito la sede di Coldiretti, portando con sé il marchio indelebile del gruppo “ViVi“. Quest’ultimo, già responsabile di vandalismi presso l’Ordine delle professioni infermieristiche, la scuola Tiboni a Urago Mella e, solo una settimana fa, la sede del provveditorato in via Sant’Antonio, sembra intensificare la sua azione provocatoria.

Le scritte rosse, tra cui spiccano messaggi come “Coldiretti traditori del popolo”, “F*** ag 2030“, e “Coldir. nazicom, CO2=truffa“, decorano ora la facciata e i muri della sede agricola. Se in passato il gruppo “ViVi” si era concentrato su messaggi no vax, questa volta ha ampliato il suo raggio d’azione, esprimendo il suo dissenso nei confronti di Coldiretti.

La presidente di Coldiretti Brescia, Laura Facchetti, ha reagito prontamente annunciando la presentazione di una denuncia e rassicurando sulla prosecuzione delle indagini in corso. “Ci siamo attivati immediatamente e stiamo lavorando per completare al più presto i necessari interventi di ripristino“, ha dichiarato la presidente.

L’azione vandalica, oltre a danneggiare la struttura fisica della sede, ha sollevato interrogativi sulla sicurezza degli edifici istituzionali nella città. Coldiretti, un’organizzazione impegnata nella rappresentanza degli interessi agricoli, si trova ora al centro di un conflitto simbolico con il gruppo “ViVi”, il cui modus operandi sembra evolversi.

Gli slogan utilizzati dal gruppo suggeriscono una critica serrata nei confronti di Coldiretti, accusata di tradire il popolo e di essere complice di inganni legati al cambiamento climatico. Il messaggio “F*** ag 2030” sembra puntare il dito contro gli obiettivi ambientali dell’organizzazione agricola, mentre l’accusa di “CO2=truffa” potrebbe riflettere un dissenso nei confronti delle politiche legate alle emissioni di gas serra.

La situazione mette in luce la necessità di affrontare non solo l’aspetto fisico dei danni, ma anche il confronto di idee e opinioni che si manifesta attraverso gesti vandalici. Coldiretti Brescia si appresta a fronteggiare questa sfida, ribadendo il suo impegno per la tutela degli interessi agricoli e promuovendo un dialogo costruttivo come via per risolvere le divergenze.

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