Secondo le prime ricostruzioni, Bulla è stato sbalzato dalla moto e colpito da un’altra vettura. Nonostante i soccorsi tempestivi, non c’è stato nulla da fare. I carabinieri di Collecchio stanno indagando sulla dinamica dell’incidente avvenuto lungo la statale 62 della Cisa.
Bulla viveva a Castelleone, Cremona, con la compagna da 10 anni. Laureato in ingegneria meccanica all’Università di Brescia, lavorava come senior designer alla Dallara Automobili e come consulente tecnico. Aveva anche un proprio studio a Borgo San Giacomo.
Appassionato di sport, partecipava a maratone e gare di corsa, oltre a coltivare l’amore per le moto trasmessogli dal padre. Era molto attivo nella comunità di Castelleone, prendendo parte a eventi locali come la Run for Sla.
Un tratto di strada pericoloso
L’incidente ha riacceso il dibattito sulla sicurezza della strada in cui è avvenuto. Molti residenti sostengono che il tratto sia pericoloso e necessiti di interventi urgenti. La Procura di Parma ha aperto un fascicolo per omicidio stradale e i veicoli coinvolti sono stati sequestrati per ulteriori accertamenti.
Il ricordo di Giuseppe Francesco Bulla
Giuseppe Bulla era ricordato con affetto da chi lo conosceva. “Era un ragazzo intelligente, volenteroso e dolcissimo,” ricorda il suo maestro elementare Agostino Garda. Appassionato di calcio e motori, aiutava nel negozio di famiglia durante gli studi.
Nel 2009, eletto con il Pdl, entrò nella Giunta di Giovanni Sora come assessore all’Istruzione. Dopo le dimissioni, continuò a dimostrare competenza e disponibilità. Era presidente della Commissione Palazzetto per la ripresa dei lavori del nuovo palasport di Borgo San Giacomo, ancora incompleto dal 2003.
“Non alzava mai la voce, ascoltava e rispettava tutti,” ricorda un ex collega di Giunta. La comunità si stringe nel dolore in attesa di sapere la data dei funerali, che si terranno a Borgo San Giacomo.
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