Esami di maturità 2023: l’inizio del percorso finale per gli studenti

Gli esami di maturità 2023 rappresentano un passaggio cruciale per migliaia di studenti, tra regole rigide e nuove sfide.

La maturità 2023 ha inizio con l’esame di italiano, seguito dalle prove specifiche di indirizzo. Tre membri interni e tre esterni, oltre al presidente, compongono le commissioni esaminatrici.

Organizzazione degli esami

Lunedì 17 giugno, si è tenuta la riunione plenaria dei docenti per preparare tutto il necessario per gli esami, con l’attenzione rivolta a coprire eventuali mancanze nelle commissioni causate da rinunce o malattie. Tre membri interni e tre esterni, insieme al presidente, compongono ogni commissione.

Mercoledì 19 giugno inizieranno le prove scritte con l’esame di italiano, che prevede tre tipologie di prove per un totale di sette tracce. Giovedì 20 giugno, invece, si svolgeranno le prove delle materie specifiche di indirizzo: greco per il classico, matematica per lo scientifico, lingua per il linguistico e scienze umane per il relativo liceo, oltre alle varie discipline tecniche come economia aziendale e topografia. Infine, l’orale concluderà il ciclo di esami.

Regole e divieti durante gli esami

Saranno circa 9.000 gli studenti bresciani tra i 70.000 lombardi e oltre 500.000 a livello nazionale che affronteranno gli esami di maturità. Il Ministero ha chiarito che è vietato utilizzare telefoni cellulari, smartphone, smartwatch e altri dispositivi in grado di consultare file o inviare immagini. Sono consentite solo le calcolatrici scientifiche e grafiche.

Il Ministro Valditara ha rivolto il suo augurio agli studenti, invitandoli ad affrontare l’esame con serenità e sottolineando l’importanza di elasticità, capacità di connessione e elaborazione delle informazioni. Ha inoltre esortato gli insegnanti a evitare un approccio nozionistico, promuovendo una preparazione più orientata alla realtà.

L’evoluzione degli esami nel tempo

Negli anni, l’esame di maturità è diventato più accessibile rispetto al passato, mantenendo comunque la sua importanza. La celebre canzone di Venditti “Notte prima degli esami” e il film di Brizzi omonimo sono testimonianze culturali di questo passaggio fondamentale.

Secondo un’indagine di ScuolaZoo, il 65% degli studenti lombardi ritiene che la scuola abbia contribuito alla loro formazione personale, ma il 70% giudica la preparazione inadeguata per il mondo del lavoro. Tra le materie richieste spiccano l’educazione finanziaria e il diritto del lavoro.

Novità e requisiti per l’esame

Per accedere all’esame, gli studenti devono aver sostenuto le prove Invalsi e presentare un elaborato di educazione civica. Una novità di quest’anno è il “capolavoro”, una prodezza o esperienza da raccontare durante l’orale, che può essere un racconto, un disegno, una canzone o un oggetto tecnico. Questo elemento servirà per stimolare il dialogo, ma non verrà valutato.

Negli ultimi anni, la percentuale di promossi si è avvicinata alla totalità. La decisione di ammettere uno studente all’esame è presa dai docenti e dal consiglio di classe, basandosi sulla conoscenza diretta degli studenti.

Valutazione finale

Il voto finale si calcola con un massimo di 40 crediti scolastici accumulati negli anni e 60 punti distribuiti tra le prove scritte e orali (20+20+20). Durante la pandemia, si era registrato un aumento dei non ammessi a causa delle assenze, ma ora la situazione sembra normalizzarsi.

Redazione

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