Anche ad agosto, la politica non va in ferie a Rudiano, dove è scoppiata una vivace polemica sulla destinazione di 70mila euro di contributi pubblici. La questione ha coinvolto il sindaco attuale, Andrea Gallina, e l’ex sindaco, Alfredo Bonetti, in un acceso dibattito su come questi fondi dovrebbero essere utilizzati.
Il sindaco Andrea Gallina ha giustificato la decisione di destinare i fondi alla sistemazione della centrale termica della RSA, un impianto che già richiedeva interventi di adeguamento alle norme antisismiche. Gallina ha sottolineato l’urgenza di garantire riscaldamento e acqua calda agli anziani, criticando la precedente amministrazione per non aver affrontato tempestivamente il problema: “L’amministrazione precedente era da tempo a conoscenza che gli anziani rischiavano da un momento all’altro di rimanere senza riscaldamento e acqua calda a causa delle disastrose condizioni della centrale termica. Invece di intervenire rapidamente per sostituire l’impianto hanno preferito cercare una ‘soluzione economica’ fallita miseramente”.
Gallina ha inoltre puntato il dito contro la soluzione proposta in passato, che avrebbe «aumentato il già notevole indebitamento del Comune». Ha dichiarato che non si potevano permettere di rimandare interventi indifferibili riguardanti la salute e la sicurezza dei cittadini, e ha ribadito la responsabilità verso gli anziani: “La nostra decisione di intervenire immediatamente è stata presa con senso di responsabilità”.
La controversa delibera, risalente a maggio e voluta dal precedente sindaco Alfredo Bonetti, prevedeva l’uso dei fondi per la sistemazione delle vie Tartaglia, Pio La Torre, Paolo VI, e per il restauro di tratti di marciapiede in via Brigate Alpine. Tuttavia, questa decisione è stata ritirata da Gallina in favore della centrale termica della RSA.
Sara Oliari, ex vicesindaca e attuale consigliera di minoranza, ha criticato aspramente la decisione di Gallina. Oliari ha spiegato che la criticità della caldaia della RSA era ben nota alla sua giunta, che aveva tentato di sfruttare il Superbonus 110% per risolvere il problema. Dopo che questa possibilità era stata negata, avevano coinvolto Cogeme spa, prevedendo un finanziamento decennale con rate minime.
Oliari ha anche evidenziato che parte del contributo dirottato sarebbe destinata alla messa in sicurezza della cosiddetta strada bassa, un’opera sovracomunale che, secondo lei, dovrebbe essere finanziata con risorse provenienti dall’accordo di Area Vasta con Chiari e non solo da Rudiano: “Parte del contributo dirottato verrà destinato alla messa in sicurezza della cosiddetta strada bassa, che invece dovrebbe essere finanziata con risorse o economie provenienti dall’accordo di Area vasta con Chiari”.
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