La vittima, conosciuta sia per la sua lunga carriera professionale che per la sua passione per la montagna, stava affrontando la via ferrata situata tra il Corno di Lago Scuro e la Punta Pisgana. Secondo le prime ricostruzioni, un testimone ha assistito alla scena drammatica, segnalando la caduta di Longo attorno alle 13:15. Il dirigente sarebbe precipitato per circa 200 metri, rendendo vano qualsiasi tentativo di soccorso.
Immediato intervento del soccorso alpino
Dopo la segnalazione al 112, è stata attivata immediatamente la macchina dei soccorsi, con il coinvolgimento del soccorso alpino di Pinzolo e di un elicottero della Protezione civile. Gli operatori, sorvolando l’area, hanno individuato il corpo di Longo circa 200 metri sotto la cima. Nonostante la rapidità dell’intervento, il medico presente ha solo potuto constatarne il decesso.
Indagini in corso sulle cause
Le autorità locali hanno avviato un’indagine per determinare le cause precise dell’incidente. Attualmente, non viene esclusa nessuna ipotesi, anche se le indagini si concentrano principalmente su un possibile errore umano o un cedimento delle attrezzature. La dinamica dell’accaduto resta, per ora, un mistero da chiarire.
Una passione per la montagna finita in tragedia
Fabrizio Longo, oltre ad essere una figura rispettata nel mondo del business, era noto per la sua passione per l’alpinismo e le escursioni in alta quota. Questa sua grande passione, però, si è rivelata fatale durante la sfida di una via ferrata che aveva deciso di affrontare da solo.
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