L’ondata di aria fredda settentrionale che ha interessato l’Italia nei giorni scorsi è ormai superata. A partire da lunedì 3 marzo, le masse d’aria occidentali e subtropicali favoriranno un aumento significativo delle temperature , anticipando la primavera di almeno due o tre settimane.
Alta pressione e temperatura in forte rialzo
A garantire giornate stabili e soleggiate sarà l’anticiclone delle Azzorre , che si espanderà sull’Europa centrale e il Mediterraneo. Il risultato sarà un progressivo riscaldamento , con temperatura che di giorno raggiungerà valori tipicamente primaverili , soprattutto tra mercoledì 5 e venerdì 7 marzo .
Nel dettaglio:
- Lunedì 3 marzo : massime intorno ai 15-16 gradi ;
- Martedì 4 e mercoledì 5 marzo : ulteriore aumento con valori fino a 17-18 gradi ;
- Seconda metà della settimana : possibili punte di 20 gradi in molte aree della Valpadana e nel bresciano ;
- Montagna : temperatura miti anche sopra i 1000 metri , con valori intorno ai 13-14 gradi .
Di notte e nelle prime ore del mattino, tuttavia, le minime rimarranno più basse , tra 2 e 4 gradi , con possibili banchi di nebbia nelle zone pianeggianti.
Possibile peggioramento dal 9 marzo
Questa parentesi primaverile potrebbe interrompersi già nel fine settimana del 9 marzo , quando le perturbazioni atlantiche torneranno a colpire il Mediterraneo. L’alta pressione lascerà spazio a un **peggioramento con piogge e venpeggioramento con piogge e venti sciroccali , che potreb
Primavera in anticipo, ma con il rischio di ritorni di freddo
L’anomalia del tepore atteso nei prossimi giorni favorirà una fioritura anticipata di molte piante da frutto , come ciliegi e peschi . Tuttavia, il rischio di un colpo di coda invernale rimane elevato: tra marzo e aprile il Nord Italia potrebbe essere ancora raggiunto da masse d’aria gelida , con possibili danni alle colture, come avvenuto in passato.
Gli estremi termici di marzo: tra caldo e gelo
Marzo è un mese imprevedibile dal punto di vista meteorologico. Se nel 2012 il termometro superò i 25 gradi per quattro giorni consecutivi , con un picco di 27 gradi il 2 marzo 2008 , nel 2005 la temperatura scese fino a -10 gradi , con una nevicata di 6-7 cm a Brescia .
L’ anomalo caldo in arrivo non esclude possibili ritorni di freddo , come accadde nel marzo 2013 , quando il 25 del mese nevicò fino ai fondovalle.
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