Un’incredibile sequenza di eventi ha avuto luogo nella Valsabbia, dove un inseguimento di oltre 20 chilometri ha portato alla cattura di un malvivente di 30 anni, originario di Cuneo, e con numerosi precedenti penali per furto. Il giovane faceva parte di una banda che aveva appena messo a segno un furto in un appartamento a Vestone, ma solo uno di loro è stato arrestato, mentre gli altri due sono riusciti a fuggire. Nonostante ciò, la Polizia Locale è riuscita a recuperare parte della refurtiva e gli arnesi da scasso, mentre proseguono le indagini per identificare i fuggitivi.
Tutto è iniziato intorno alle 12 di ieri, quando un cittadino ha notato tre uomini sospetti nei pressi di una palazzina a Vestone. Due di loro hanno scavalcato una recinzione e forzato una finestra, entrando nell’abitazione. La persona che aveva osservato la scena ha prontamente segnalato la situazione al numero di emergenza, fornendo dettagli precisi sull’auto con cui i ladri si erano allontanati, tra cui marca, modello e numero di targa.
Le pattuglie della Polizia Locale della Valsabbia hanno immediatamente avviato una serie di controlli sul territorio grazie ai lettori di targhe. A Gavardo, hanno piazzato un posto di blocco per cercare di fermare l’auto sospetta. Tuttavia, il conducente, con una manovra spericolata, è riuscito a eludere il controllo e ha iniziato una fuga pericolosa, effettuando sorpassi azzardati e percorrendo strade contromano. Durante la fuga, i malviventi hanno anche lanciato dal finestrino uno zaino contenente un flessibile a batteria e arnesi da scasso, nel tentativo di far perdere le loro tracce.
L’inseguimento è terminato quando i ladri, tentando di scappare, hanno imboccato una strada laterale nella frazione Soseto, ma sono finiti contro un ostacolo. Con l’auto danneggiata, sono stati costretti ad abbandonarla e a fuggire a piedi nel bosco circostante. Le forze dell’ordine sono riuscite a intercettare uno dei tre malviventi, che è stato arrestato. Addosso aveva una radio ricetrasmittente e ulteriori arnesi da scasso, segno evidente delle sue intenzioni criminali.
Nell’auto incidentata sono stati rinvenuti diversi oggetti sospetti, tra cui targhe contraffatte e valigie con abiti e effetti personali. Questi elementi fanno pensare che i ladri facessero parte di una banda itinerante, probabilmente dedita a furti in diverse località . Inoltre, la vettura sequestrata presenta anomalie nel numero di telaio, che non corrisponde alla targa montata, un ulteriore indizio di attività illecite. Le indagini proseguono, con la Polizia Locale che sta lavorando per identificare gli altri due complici e fare luce su tutta l’operazione criminale.
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