Un gesto di coraggio ha evitato una tragedia al Parco Airone di Bedizzole, dove un ragazzino di 11 anni ha rischiato di annegare nella seriola Lonata, salvato all’ultimo momento da un giovane di 26 anni. L’episodio è avvenuto nel primo pomeriggio di domenica, poco dopo le 14.30, in una delle aree più frequentate del parco da famiglie, bambini e sportivi.
Il piccolo, residente a Salò e di origini ucraine, stava giocando con alcuni coetanei nella zona nord del parco, nei pressi dell’area picnic dove il canale scorre parallelo al fiume Chiese. Un semplice pallone finito in acqua ha innescato l’intera vicenda: il bambino lo ha seguito per un tratto, poi ha deciso di tuffarsi nel tentativo di recuperarlo, nonostante la forte corrente e l’alto livello dell’acqua. Pochi metri dopo, il giovane nuotatore si è trovato in difficoltà , incapace di resistere alla forza del canale nonostante sapesse nuotare.
Determinante l’intervento di un ragazzo di 26 anni, di origine albanese e residente a Brescia, che si trovava poco distante. Ha notato la scena e si è lanciato senza esitazione nel canale, raggiungendo il bambino dopo una nuotata disperata. I due sono stati trascinati dalla corrente per oltre 700 metri, fino all’altezza della rotatoria della Btl, lungo la Strada provinciale 4, dove infine sono riusciti a raggiungere la riva.
Nel frattempo, diversi testimoni avevano già allertato i soccorsi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Montichiari, i Vigili del fuoco di Paitone e un’ambulanza del Cosp di Bedizzole. Mentre i militari e i pompieri raccoglievano testimonianze e ricostruivano l’accaduto, i soccorritori monitoravano i punti più critici del canale, in particolare la chiusa a valle, per intercettare i due.
Fortunatamente, il salvataggio si è concluso con esito positivo. Il bambino, spaventato e fradicio, ma senza ferite, è stato subito raggiunto dai genitori e dagli amici, sotto lo sguardo commosso dei presenti. Nessuno ha necessitato del trasporto in ospedale.
Il salvatore, accolto dagli applausi dei presenti, è stato definito un eroe per un giorno. Il suo gesto ha evitato conseguenze potenzialmente drammatiche e ha mostrato come la prontezza e il coraggio possano fare la differenza in situazioni critiche. In una nota di leggerezza che chiude l’episodio, anche il pallone è stato recuperato.
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