Brescia – Dopo ogni fine settimana, numerosi parchi pubblici della città si risvegliano in condizioni disastrose, trasformati in vere e proprie discariche a cielo aperto. È la denuncia che arriva da residenti e consiglieri comunali, preoccupati per il crescente stato di degrado e incuria che interessa alcune delle aree verdi più frequentate dai cittadini.
Il problema è particolarmente evidente il lunedì mattina, quando i parchi – in particolare il Ducos 1 e 2, il parco delle Stagioni e quelli di San Polo, viale Piave e Rosà Blu – si presentano disseminati di rifiuti non differenziati, sacchetti abbandonati vicino ai cestini, bottiglie di vetro rotte e resti di cibo. Scene che si ripetono regolarmente, soprattutto dopo le serate estive, quando gruppi di persone utilizzano i parchi come luogo di ritrovo, lasciando dietro di sé degrado e danni.
Tra i casi più recenti, quello del parco delle Stagioni in via Collebeato, dove nella giornata di ieri è stato segnalato il danneggiamento dei servizi igienici pubblici, completamente distrutti, e l’ennesimo abbandono di rifiuti in prossimità dei cestini. Una situazione che ha esasperato i cittadini, i quali lamentano la mancanza di controlli e l’assenza di interventi strutturali da parte dell’Amministrazione comunale.
Dura la posizione del consigliere comunale di Fratelli d’Italia Carlo Andreoli, che in una nota afferma: «I nostri parchi stanno sprofondando nel degrado e nell’inciviltà. Dovrebbero essere luoghi sicuri e accoglienti per famiglie, bambini e anziani, ma oggi sono ostaggio di vandalismi, bivacchi e mancanza di sorveglianza. La giunta Castelletti continua a ignorare le richieste dei cittadini».
Andreoli ha ricordato anche gli episodi recenti di accampamenti abusivi, i mancati controlli sugli orari di apertura e chiusura, e l’assenza di pattugliamenti regolari nelle ore serali. Tra le criticità segnalate, anche la presenza di almeno 22 biciclette inutilizzate dalla Polizia Locale, che secondo il consigliere potrebbero essere impiegate per un pattugliamento più efficiente e costante dei parchi.
Altri spazi verdi come il parco Nicoletto, il Pescheto e il Tarello vivono situazioni simili, con episodi ricorrenti di bivacchi, sporcizia e comportamenti incivili, che alimentano la sensazione di abbandono da parte delle istituzioni. L’opposizione chiede un piano straordinario per il monitoraggio e la manutenzione dei parchi, oltre all’introduzione di sanzioni più severe e alla riorganizzazione della sorveglianza locale.
Nel frattempo, i cittadini continuano a documentare con foto e video lo stato in cui versano le aree verdi bresciane, condividendo le immagini sui social e chiedendo interventi immediati. La questione è destinata a rimanere al centro del dibattito politico locale, con la richiesta sempre più pressante di riportare sicurezza e decoro nei luoghi pubblici della città.
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