Cambio al vertice per la sezione bresciana dell’Associazione Italiana Giovani Avvocati (Aiga): l’assemblea dei soci ha eletto il nuovo Consiglio direttivo, che sarà guidato per il prossimo mandato dall’avvocato Alessio Briguglio, nuovo presidente. Con lui, un team rappresentativo della giovane avvocatura del territorio, chiamato a rafforzare il ruolo dell’Aiga come voce degli avvocati under 45 e dei praticanti.
A completare il direttivo figurano Alice Rocco in qualità di vice presidente vicario, Emanuele Taddeolini Marangoni (vice presidente), Rocco Greco (tesoriere) e Carlotta Scandola (segretario). Fanno parte del consiglio anche Giovanbattista Grazioli, Giovanni Auditore, Francesca Allocco, Laura Venturetti e Paola Bellotti.
Una nuova guida per una professione che guarda al futuro
L’Aiga si conferma un punto di riferimento strategico per la crescita professionale delle nuove generazioni forensi, con un’attenzione specifica alla formazione, all’aggiornamento costante e alla difesa dei diritti della categoria. Obiettivi fondamentali in un contesto in continua evoluzione, dove anche le tecnologie e l’intelligenza artificiale stanno modificando le dinamiche della professione legale.
“La giovane avvocatura è in costante aggiornamento, anche grazie a tecnologie e intelligenza artificiale – ha dichiarato il neo presidente Briguglio – Sono fiero di rappresentare chi dedica energie al futuro della professione“. Il nuovo consiglio si pone quindi l’obiettivo di rafforzare la presenza e l’influenza dell’Aiga a livello locale, promuovendo iniziative formative e creando occasioni di confronto con il mondo accademico, giudiziario e istituzionale.
L’impegno dell’Aiga: formazione, diritti e accesso alla professione
Fondata con lo scopo di sostenere gli avvocati più giovani, l’Aiga promuove una visione moderna e inclusiva della professione forense, ponendo al centro il tema dell’accesso equo alla carriera legale, la specializzazione e la continua evoluzione delle competenze.
In questo senso, il nuovo consiglio di Brescia si propone di consolidare il dialogo con le istituzioni locali, di potenziare l’offerta formativa per i giovani professionisti e di intervenire attivamente nelle discussioni nazionali che riguardano riforme della giustizia, praticantato e condizioni di lavoro nella categoria.
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