Scuola, al via le assunzioni in ruolo: 1.000 cattedre vacanti e carenza cronica sul sostegno

In Lombardia partono le immissioni in ruolo: pochi candidati e graduatorie vuote. A Brescia resta aperta anche la questione dei dirigenti scolastici

Insegnante Professore Maestro

Sono iniziate le assunzioni in ruolo degli insegnanti per coprire i posti vacanti dell’organico di diritto. Le operazioni, che coinvolgono oltre mille cattedre, cominciano con le Gae (graduatorie a esaurimento), spesso però già vuote, per proseguire con le graduatorie di merito e quelle provinciali di prima fascia. I concorsi validi per le immissioni partono dal 2016, ma il 30% dei posti viene riservato ai concorsi in corso, purché si concludano entro il 10 dicembre: in quel caso, gli assunti potranno entrare in servizio fino al 31 dicembre 2025.

Le graduatorie più in sofferenza sono, ancora una volta, quelle per il sostegno e per la scuola primaria, ovvero i segmenti che richiedono maggiore disponibilità e che più spesso restano scoperti. Attualmente sono previsti due turni di chiamata: i candidati, che in Lombardia sono circa 11.600, hanno già scelto la provincia e in questi giorni stanno selezionando le sedi.

Dei 740 posti autorizzati, 347 rischiano di rimanere vacanti. Una situazione che, secondo il neo segretario provinciale della Cisl Scuola, Attilio Boldini, non permetterà di coprire il fabbisogno: «Avanzeranno circa trecento posti di organico di diritto, a cui si sommeranno quelli dell’organico di fatto: anche quest’anno si ricorrerà ai supplenti annuali, nonostante i concorsi in corso». Il cronoprogramma delle nomine a tempo indeterminato dovrebbe concludersi entro fine luglio, lasciando spazio alle assegnazioni per precari e supplenze annuali.

Per la copertura dei posti sul sostegno, si prevede anche quest’anno la possibilità della call veloce, un meccanismo straordinario attivabile solo se, alla fine delle operazioni ordinarie, dovessero restare posti ancora vacanti.

Dirigenze scolastiche: tante richieste, pochi movimenti

Non si arrestano le difficoltà anche sul fronte delle dirigenze scolastiche. Su 23 sedi libere nella provincia di Brescia, sono state osservate quasi esclusivamente mobilità interne, con un solo trasferimento in uscita: Clelia Muzzicato, dirigente dell’Ic di Desenzano, che si sposta in Sicilia. L’unico cambio alle superiori riguarda l’istituto Olivelli Putelli di Darfo, dove arriva Gemma Scolari, in precedenza all’Ic di Artogne.

Le altre nomine riguardano soprattutto istituti comprensivi:

  • Giampiero Cerri passa da Botticino a Gargnano

  • Raffaella Ferranti da Orzinuovi a Coccaglio

  • Loredana Rizza da Bienno a Breno

  • Daniele Ferrari prende servizio al Sud 2 di Brescia

Nel contesto del ridimensionamento degli Ic cittadini, sono stati confermati Anna Maria Testa, Loredana Guccione e Aurora Malandrino, con Angela Giuliano trasferita dal Centro 2 all’Ovest 3. A fronte di 36 domande presentate, solo poche sono state accolte, confermando la scarsa attrattività delle sedi bresciane per dirigenti provenienti da altre province o regioni.

Con l’uscita da Desenzano, restano ancora da coprire 23 sedi dirigenziali in tutta la provincia, segnale di una criticità ormai cronica, aggravata dalla scarsa mobilità nazionale verso il territorio bresciano.

Redazione

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