Pistola puntata all’ex: arrestato, in casa anche cocaina

Gli agenti della Squadra mobile intervengono dopo la denuncia per stalking; sequestrati una scacciacani alterata e oltre 30 grammi di cocaina

Un video minaccioso ha fatto scattare l’allarme e, in meno di 24 ore, gli investigatori della Polizia di Stato hanno eseguito un arresto. I fatti riguardano un uomo di 35 anni, di origini albanesi, accusato di aver perseguitato e minacciato la sua ex compagna — una donna della stessa età e di nazionalità rumena — dopo la fine della loro relazione. Nel filmato inviato alla vittima l’uomo avrebbe puntato virtualmente una pistola e pronunciato la frase «Questa pistola è per te», circostanza che ha indotto la donna a rivolgersi alla Polizia.

La denuncia è stata formalizzata dopo l’allerta iniziale: la Squadra mobile ha attivato la procedura d’indagine prevista per reati connessi alla violenza di genere e alle minacce, avviando le verifiche che hanno portato rapidamente all’irruzione nell’abitazione dell’indagato. Durante il controllo gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato una pistola — in realtà una scacciacani a cui era stato rimosso il tappo rosso — insieme a più di 30 grammi di cocaina, sostanza che ha aggravato la posizione dell’uomo.

L’arresto è scattato per detenzione di droga, mentre le accuse nei suoi confronti includono stalking e minacce. Dopo l’esecuzione del provvedimento, il 35enne è stato giudicato per direttissima e trasferito in carcere in attesa del processo. Le autorità hanno evidenziato come la vicenda sia partita da motivazioni private: la separazione sarebbe avvenuta dopo che la donna ha scoperto un’altra relazione dell’uomo, che — secondo quanto ricostruito — era sposato e padre di due figli. Questa scoperta avrebbe scatenato le condotte persecutorie che hanno portato alla denuncia.

Gli inquirenti hanno qualificato l’intervento come tempestivo: il video minaccioso ha accelerato le attività investigative e consentito di recuperare elementi utili alle indagini. L’operazione testimonia l’attivazione rapida dei protocolli di tutela delle vittime e la collaborazione tra uffici investigativi per affrontare casi che combinano violenza domestica e reati connessi alla detenzione di stupefacenti.

Nel corso dell’attività sono stati raccolti elementi a supporto delle accuse e predisposte le procedure per la tutela della persona offesa. L’inchiesta proseguirà per chiarire la dinamica completa degli episodi persecutori e verificare eventuali ulteriori responsabilità penali. La presenza della sostanza stupefacente e dell’arma alterata sarà al centro delle misure cautelari e degli atti processuali futuri.

La vicenda richiama l’attenzione sulla necessità di tempestività nelle denunce e sull’esistenza di percorsi di protezione per le vittime di stalking e minacce: segnalazioni tempestive alle forze dell’ordine possono tradursi in interventi rapidi e in strumenti di prevenzione contro escalation di violenza. Le autorità hanno ribadito l’importanza di rivolgersi subito agli uffici competenti quando si ricevono messaggi intimidatori o minacciosi.

Redazione

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