Un gioiello naturalistico unico rischia di diventare inaccessibile. Il percorso centrale della Riserva naturale delle Torbiere del Sebino, situata tra i Comuni di Iseo, Provaglio d’Iseo e Cortefranca, versa in condizioni critiche: pontili instabili, recinzioni divelte, sponde erose e strutture in legno deteriorate dal tempo mettono a rischio la sicurezza dei visitatori e potrebbero portare alla chiusura totale del sentiero dalla primavera del 2026.
L’allarme arriva direttamente dall’ente gestore della Riserva, per voce del direttore Nicola Della Torre, che ha parlato con chiarezza: «Il rischio di cedimento strutturale è concreto». L’attuale stato del tracciato, uno dei più frequentati e suggestivi della zona, non garantisce più un’adeguata sicurezza, soprattutto in vista del blocco stagionale che, come ogni anno, avviene in primavera per tutelare la nidificazione degli uccelli protetti.
La stima dei lavori necessari è di circa 200.000 euro, una cifra che la Riserva da sola non può sostenere. È stato presentato un progetto di messa in sicurezza al Ministero del Turismo, e in caso di mancata approvazione si cercherà il sostegno diretto dei tre Comuni coinvolti. Ma i tempi stringono, e senza un finanziamento certo, la prossima estate potrebbe segnare uno stop prolungato alla fruizione dell’area più iconica delle Torbiere.
«Quest’anno siamo riusciti a riaprire il percorso grazie ad alcuni interventi tampone – ha spiegato Della Torre – ma nel 2026 serviranno lavori mirati e precisi, non più rinviabili. Il percorso, infatti, non viene sottoposto a un intervento strutturale completo da oltre 25 anni, e l’usura naturale, insieme all’azione delle acque, ne ha compromesso la stabilità .
Nel caso arrivino i fondi, i lavori non potranno iniziare in primavera, per non interferire con la delicatezza della stagione riproduttiva della fauna locale. L’intervento è previsto per l’estate, con operazioni eseguite dall’acqua tramite chiatte, vista la conformazione dell’area, caratterizzata da camminamenti sospesi, torbiere e specchi d’acqua.
Il sentiero centrale è uno dei tratti più affascinanti dell’intera riserva: si sviluppa attraverso vegetazione fitta e canneti, offrendo viste panoramiche e la possibilità di osservare da vicino aironi, rane, lepri e una ricca varietà di piante acquatiche. Una chiusura metterebbe a rischio non solo l’accessibilità del sito, ma anche il turismo naturalistico, la didattica ambientale e la valorizzazione del territorio.
La Riserva delle Torbiere del Sebino è un Sito di Interesse Comunitario (SIC) e Zona di Protezione Speciale (ZPS), parte integrante della Rete Natura 2000. La tutela e la fruizione sostenibile di quest’area sono fondamentali non solo per la conservazione della biodiversità , ma anche per l’economia turistica locale, sempre più orientata verso un modello slow e green.
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