Spara all’uomo che era con la moglie: arrestato vigilante a Villa Carcina

Un 58enne, guardia giurata, ha esploso due colpi di pistola dopo aver sorpreso la moglie in auto con un altro uomo. È accusato di tentato omicidio.

Un episodio di violenza armata ha scosso nella tarda serata di sabato 25 ottobre la tranquillità di Villa Carcina, nel Bresciano. Un uomo di 58 anni, guardia giurata, è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Gardone Val Trompia e della Stazione di Villa Carcina con l’accusa di tentato omicidio.

Secondo la ricostruzione dei militari, intorno alle 23 il vigilante avrebbe sorpreso la moglie in compagnia di un altro uomo all’interno di un’auto parcheggiata nel piazzale privato di un’azienda del paese. Accecato dalla rabbia, l’uomo avrebbe estratto la pistola d’ordinanza, regolarmente detenuta, e sparato due colpi contro il presunto rivale, ferendolo a una gamba.

Dopo l’aggressione, il 58enne si sarebbe allontanato dal luogo del fatto per poi presentarsi spontaneamente alla Compagnia Carabinieri di Gardone Val Trompia, dove ha confessato quanto accaduto e consegnato l’arma utilizzata. Sul posto, i rilievi sono stati effettuati dagli specialisti del Servizio Investigazioni Scientifiche (Sis) del Comando Provinciale dei Carabinieri di Brescia, che hanno sequestrato la pistola e repertato i bossoli.

La vittima, un uomo la cui identità non è stata resa nota, è stata soccorso in codice rosso e trasferito agli Spedali Civili di Brescia. Nonostante la gravità delle ferite, non sarebbe in pericolo di vita.

L’arrestato, dopo gli accertamenti di rito, è stato trasferito nel carcere di Brescia, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Gli investigatori stanno ora lavorando per definire le circostanze esatte dell’episodio e verificare la dinamica dei fatti, che sembrano essere maturati in un contesto di gelosia e tensione familiare.

L’episodio, che ha destato grande sconcerto nella comunità locale, evidenzia ancora una volta i rischi legati all’uso improprio delle armi da fuoco, anche quando legalmente detenute, e riporta l’attenzione sull’importanza di una gestione responsabile delle stesse, soprattutto da parte di chi ne è autorizzato per motivi professionali.

Redazione

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