Il cantiere dell’acciaieria Olifer di Odolo è stato posto sotto sequestro al termine di un controllo effettuato dai Carabinieri Forestali del Nucleo di Vobarno insieme ai tecnici di Arpa Brescia. L’ispezione è scattata in seguito a una segnalazione che indicava irregolarità nei lavori in corso attorno allo stabilimento, dove erano in fase di realizzazione un nuovo capannone, nuovi uffici e un accesso carraio aggiuntivo.
Gli accertamenti condotti sul posto hanno rilevato la presenza di materiali non conformi nell’area di cantiere. Secondo quanto comunicato dagli investigatori, sarebbe stato creato un percorso di manovra utilizzando circa 2.500 metri cubi di rifiuti provenienti da scavi, all’interno dei quali sono state individuate scaglie di laminazione, scorie di acciaieria e altri residui misti. Arpa ha proceduto al campionamento dei materiali per le analisi di laboratorio, che consentiranno di chiarire la natura e il livello di eventuale contaminazione.
La superficie interessata dal provvedimento di sequestro copre circa 4.500 metri quadrati, comprendendo sia le due aree di lavoro sia la zona del piazzale destinata all’ampliamento, dove i rifiuti risultavano già collocati. L’intervento delle autorità si è reso necessario per impedire ulteriori movimentazioni e preservare l’integrità dei campioni prelevati.
Parallelamente, i Carabinieri Forestali hanno inoltrato alla magistratura le denunce nei confronti del titolare della ditta, del progettista e direttore dei lavori e dei rappresentanti legali dell’impresa esecutrice. Le ipotesi di reato riguardano la gestione irregolare di rifiuti e le possibili implicazioni ambientali legate all’utilizzo di materiali non idonei nelle operazioni di cantiere.
Il caso riporta l’attenzione sui controlli lungo la filiera edilizia e sulle verifiche ambientali nelle aree industriali, con particolare riferimento ai residui siderurgici che, se impiegati senza adeguate autorizzazioni o trattamenti, possono comportare rischi di contaminazione del suolo. Le analisi di Arpa forniranno nelle prossime settimane un quadro più preciso, mentre l’area resterà vincolata dal sequestro fino al completamento delle indagini.
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