Prosegue la mitigazione ambientale a Brescia: barriera antismog da 9 km e nuovo bosco urbano

Con l’ampliamento della tangenziale Sud, la Provincia investe nella sostenibilità con 33mila piante autoctone e un’area verde che migliorerà la qualità dell'aria.

Prosegue l’impegno della Provincia di Brescia per migliorare la qualità dell’aria e il paesaggio urbano con il progetto di ampliamento della tangenziale Sud. L’intervento, che prevede la realizzazione della terza corsia tra gli svincoli di Brescia Ovest e Brescia Centro, include una barriera antismog lunga 9 chilometri, destinata a mitigare gli impatti ambientali dell’opera e a valorizzare il territorio dal punto di vista ecologico e paesaggistico.

La piantumazione di 33mila piante autoctone

I lavori di piantumazione sono ormai in fase di completamento. Circa 33mila essenze autoctone sono state messe a dimora su un’area di oltre 100mila metri quadrati. Il progetto ha previsto anche il ripristino delle piante non attecchite durante l’estate e la stesura di compost di alta qualità per favorire la crescita della vegetazione. Adesso si sta completando l’installazione delle recinzioni di protezione per garantire il corretto attecchimento degli alberelli.

Investimento e gestione del progetto

L’investimento complessivo per la realizzazione di questa barriera verde ammonta a 3,5 milioni di euro, con 1,8 milioni destinati alla messa a dimora delle piante. Il resto del finanziamento verrà utilizzato per la manutenzione delle aree nei successivi 8 anni, al termine dei quali il bosco urbano sarà riconsegnato al Comune di Brescia. Questo intervento si inserisce all’interno di un progetto di lunga durata, volto a favorire la sostenibilità e la qualità dell’ambiente urbano.

Un progetto condiviso e sostenibile

Il progetto è il risultato di una collaborazione tra diversi soggetti: la Provincia di Brescia tramite il Broletto, la società in house Centro Padane, il Comune di Brescia, che ha messo a disposizione il terreno, e l’ERSAF, che ha fornito supporto tecnico nella selezione delle specie autoctone e nella fornitura delle piante provenienti dal vivaio forestale di Curno. I lavori, iniziati nel settembre del 2024, hanno incluso anche l’abbattimento di piante non autoctone o pericolose.

Un passo verso la sostenibilità

«Questo intervento rappresenta un passo reale verso un modo diverso di concepire le infrastrutture», ha dichiarato Paolo Fontana, consigliere delegato alle Strade e Viabilità della Provincia di Brescia. L’iniziativa unisce sicurezza, ambiente e qualità paesaggistica, con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’aria, aumentare la biodiversità e curare il paesaggio, confermando l’impegno della Provincia verso uno sviluppo infrastrutturale sostenibile.

Redazione

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