Il Comune di Desenzano ha comminato una sanzione da 2.500 euro, il massimo previsto dal contratto, alla ditta incaricata della ristorazione scolastica dopo il rinvenimento di tracce di sangue sui piatti serviti nella mensa delle scuole elementari “Laini”. Il provvedimento è stato adottato a seguito dei fatti avvenuti il 29 ottobre, come riportato nella determina dirigenziale.
L’episodio ha suscitato forte preoccupazione tra le famiglie e il personale scolastico. A lanciare l’allarme è stato uno degli alunni che, durante il pranzo, si è accorto di avere le mani sporche di rosso. Controllando meglio, è emerso che sotto il piatto erano presenti evidenti macchie di sangue. Non si è trattato di un caso isolato: anche altri piatti risultavano contaminati, inducendo diversi bambini a interrompere il pasto, visibilmente scossi.
Le verifiche successive hanno confermato che si trattava effettivamente di sangue umano. L’Amministrazione comunale ha quindi proceduto con la sanzione nei confronti della ditta, come previsto dagli accordi contrattuali. La vicenda ha però riacceso le polemiche su un servizio che in passato era già finito al centro delle critiche. I genitori ricordano, infatti, il caso dello yogurt con muffa servito nella mensa della scuola “Don Mazzolari” di Rivoltella, per il quale era stata inflitta una multa di 500 euro dopo settimane di discussioni.
Sul caso sono intervenute l’assessora all’Istruzione Cristina Degasperi e la dirigente Caterina Albanese, chiarendo che l’accaduto sarebbe stato di natura accidentale. «Un’inserviente si è ferita con una teglia senza accorgersi immediatamente di sanguinare – hanno spiegato –. Tutti i piatti e le attrezzature coinvolte sono stati sostituiti. Abbiamo inoltre aggiornato il manuale operativo, introducendo l’obbligo dei guanti, e rafforzato l’organico per migliorare l’efficienza del servizio».
Nonostante le spiegazioni, le critiche non mancano. Il consigliere comunale del Partito Democratico Andrea Palmerini sottolinea come simili episodi non possano essere liquidati con leggerezza. «Da tempo segnaliamo una gestione che non ci sembra sufficientemente sicura – afferma –. Le sanzioni sono un primo passo, ma servono controlli più approfonditi e costanti. Anche se questo episodio è diverso dai precedenti, la ripetitività dei problemi nelle mense resta un dato preoccupante».
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